Vasanello – Riceviamo e pubblichiamo – In merito alla sterile problematica delle manifestazioni natalizie nella scuola dell’infanzia di Vasanello, sollevata da una sparuta minoranza di genitori, intendo fare chiarezza una volta per tutte.
Nelle scuole del nostro istituto (ben quindici), il Natale ha sempre costituito un momento importante nella vita scolastica ed è stato affrontato con molteplici attività, adeguate all’età degli alunni e alla programmazione didattica delle singole scuole.
Nello specifico, la scuola dell’infanzia di Vasanello, nel corrente anno scolastico, presenta particolari problematiche: il salone, che poteva ospitare manifestazioni aperte al pubblico, non è più disponibile, perché adibito temporaneamente ad aule della scuola primaria e non esiste, all’interno della scuola, nessun altro spazio adeguato; la palestra comunale non è agibile e non sarebbe luogo ideale, a causa della pessima acustica; altri locali esistenti nel paese non sono proponibili, a causa degli inevitabili e notevoli disagi, derivanti dal dover spostare più volte (per le prove necessarie alla manifestazione) alunni di così tenera età al di fuori della scuola, esponendoli alle intemperie del periodo.
Mi preme ricordare che le recite scolastiche costituiscono soprattutto un momento di aggregazione per i bambini, che li aiuti ad aprirsi e a superare la timidezza: devono essere vissute con gioia e non con lo stress e la fatica, provocati da un’ambientazione non idonea. Non vengono certo realizzate per il diletto dei genitori!
Tutto ciò era stato ampiamente valutato dalle docenti, che hanno programmato differenti e accattivanti attività di preparazione degli alunni al periodo natalizio, fra cui: l’allestimento in ogni sezione di un albero di Natale, addobbato con piccoli manufatti realizzati dai bambini, il calendario dell’Avvento, la tombola e altro.
Ma questo era stato ben evidenziato, nella seduta del consiglio di intersezione dell’8 novembre, ai genitori rappresentanti, i quali si sono resi portavoce di un messaggio ben articolato inviato a tutti i genitori delle tre sezioni.
Comunque, vorrei ricordare a chi pensa di poter imporre il proprio volere in ambiti che non gli appartengono che la libertà di insegnamento è una prerogativa del docente, sancita dalla vigente normativa, laddove, ovviamente, non contrasti con la legge.
Con questo spero di aver chiarito la vicenda, in modo da non dover più tornare sull’argomento, ponendo fine a una polemica priva di fondamento.
Emilia Conti
Dirigente scolastica
