Viterbo – Uno strumento fondamentale per la conoscenza del territorio. Arriva la Carta dei suoli del Lazio, a cura di Arsial, l’agenzia regionale per lo sviluppo dell’agricoltura del Lazio, e di Crea, il consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. “Frutto – come spiegano Arsial e Crea – di un lavoro pluriennale di indagine e di rilevazione puntuale condotto sul territorio della nostra regione. La Carta insieme alla banca dati dei suoli e alle cartografie derivate costituisce uno strumento fondamentale di conoscenza del territorio, delle sue potenzialità ma anche delle fragilità che lo contraddistinguono. Indispensabile per orientare le scelte produttive e la futura programmazione urbanistica”.
La Carta verrà presentata domani, 20 novembre, a Roma, al Best Western Plus Hotel Universo di Via Principe Amedeo 5/b. A partire dalle 9 di mattina. Ad intervenire, tra gli altri, anche il presidente di Arsial Antonio Rosati, il direttore di Crea Marcello Donatelli, e i rappresentanti degli ordini professionali.
“La Carta dei suoli – proseguono Arsial e Crea – rimette al decisore regionale le scelte, non più derogabili, sul peso che il dato pedologico (la pedologia è la scienza che studia la composizione, la genesi e le modificazioni del suolo ndr) deve esercitare nella pianificazione territoriale e nella gestione delle risorse naturali, in uno scenario condizionato dal cambiamento climatico, dai picchi di consumo di suolo nelle aree periurbane e dalla pressione sulle risorse, in particolare nei distretti litoranei di agricoltura irrigua e in quelli vulcanici, tutti fortemente antropizzati. Il suolo agricolo è una tipica risorsa-riserva, non rinnovabile, che incide sulle dinamiche quali-quantitative delle risorse flusso, quali l’acqua, l’aria e la vegetazione, sia essa forestale o di interesse agrario”.
Proprio per queste ragioni la Carta dei suoli del Lazio, oltre che permettere una conoscenza approfondita del territorio, è anche una base informativa necessaria per la redazione del Piano agricolo regionale (Par), propedeutico alla pianificazione territoriale.
“La presentazione del lavoro – commentano i due enti di ricerca – è rivolta soprattutto ai professionisti che si occupano della materia, a funzionari e tecnici delle istituzioni e al mondo della ricerca e dell’istruzione del settore”.
La giornata è organizzata in collaborazione con gli ordini professionali degli agronomi e forestali di Roma, dei geologi del Lazio e degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Roma. L’iniziativa prevede inoltre l’attribuzione di crediti formativi.
“La carta dei suoli del Lazio, insieme ad altri lavori analoghi – concludono Arsial e Crea – va ad integrare il puzzle della cartografia tematica del nostro Paese che a tutt’oggi non dispone ancora di una fotografia completa del proprio assetto pedologico. Con la redazione della Carta la regione si dota di una base informativa fondamentale che mette a disposizione di quanti sono chiamati a misurarsi con il governo del territorio, dal livello istituzionale più elevato fino al singolo cittadino”.
Daniele Camilli



