Sutri – Ottima la prima. Caffeina Christmas Village apre le porte a Roma e alla Tuscia. Da sud a nord. Ed è subito un successo. Quest’anno a Sutri, scelta felice. Perché il borgo è splendido e l’intreccio tra il villaggio di Natale e le architetture del piccolo e antichissimo paese è perfettamente riuscita. Da ieri fino al 6 gennaio. Quando epifania e re Magi ogni festa si porteranno via. Come si dice.
Il villaggio della Fondazione Caffeina si estende un po’ per tutta Sutri. A valle la Cassia, che porta a Roma. Con lo splendido Mitreo, l’anfiteatro romano, il parco e poco oltre Villa Savorelli dove il sindaco della città, Vittorio Sgarbi, ha voluto il consiglio comunale.
Sutri – Il Caffeina Christmas Village
A monte il Christmas Village. Con la fabbrica del cioccolato, le case di Babbo Natale e la Befana, il presepe, le renne, il drago, gli elfi, la ruota panoramica. La gente, che attraversa il borgo e per qualche ora lascia da parte il cellulare e si dedica a figli e famiglia. E vengono tutti da ogni dove. Dal viterbese e dalla capitale. Molti anche gli stranieri. Per le vie si sente parlare inglese e francese. Chi arriva si ferma a mangiare, nelle trattorie che si arrampicano per la salita che dalla Cassia porta al centro oppure in piazza Cavour dove domina la fontana dei primi del ‘900 che sostituì quella realizzata nel 1722 dall’architetto Filippo Barigionie.
Sutri – Il Caffeina Christmas Village
Al centro di piazza Cavour, la storica giostra con i cavalli voluta da Caffeina già qualche anno fa. E anche quest’anno il successo è lo stesso. Anzi, a cavallo non ci sono soltanto i bambini, ma anche nonni e genitori. Con figli e nipoti.
Sutri – Il Caffeina Christmas Village
“Il primo giorno di apertura del Caffeina Christmas Village – racconta Andrea Baffo della Fondazione Caffeina – è stata una riuscitissima prova generale. Le attrazioni proposte sono state prese d’assalto con lunghe file davanti alla casa di Babbo Natale. Famiglie e bambini si sono goduti le splendide luminarie, la ruota panoramica maestosa che fa sentire tutti in un clima natalizio degno di un mercatino del nord Europa, la giostra di cavalli che non si è mai fermata oltre al riuscitissimo presepe e alle offerte dell’area food”.
Sutri – Andrea Baffo
Le macchine vanno parcheggiate a 500 metri dal paese dove gli organizzatori hanno messo in piedi un parcheggio con tanto di bus navetta che fa la spola con il paese. Le aree di sosta sotto Sutri sono riservate ai residenti. Con un paio di vigili urbani di fronte a dare indicazioni a chi arriva. E lo stesso fanno gli abitanti. Se provi a parcheggiare fuori posti, sono loro che te lo fanno subito notare indicandoti la strada da seguire per lasciare l’automobile e il fatto che c’è pure la navetta attiva fino alle 20 per tornare indietro e poi andarsi a riprendere la macchina.
Sutri – Il Caffeina Christmas Village
Una volta che ci si infila per le vie del centro storico si arriva prima al presepe che di fatto, oltre che la natività, è anche una rievocazione storica di mestieri artigiani che non ci sono più. Accompagnati da volti, abiti e panni stesi che richiamano i borghi antichi di una volta. Un presepe che, anche se non lo è, somiglia molto a quelli viventi che un po’ in tutta la Tuscia accompagneranno le giornate che vanno dal 24 dicembre alla befana. Al centro del presepe, che sta all’interno di una chiesa, c’è pure una fontana. Con l’acqua che intona lo sguardo, e un campo visivo che mette insieme allestimenti, archi e antiche architetture di una città che fu prima romana poi papalina e infine un posto magico tutto da scoprire.
Sutri – Il Caffeina Christmas Village
In giro c’è tanta gente, con elfi e pony che gli girano attorno. A fasciare il tutto i banchi del mercatino. Dove si può prendere qualcosa al volo da mangiare o portarsi via qualche ricordo.
Sutri – La città vista dalla ruota panoramica
Dal presepe s’arriva a un’altra piazza. Qui ci sono renne e trenino e sulla sinistra, appena entrati, la ruota panoramica che ti fa vedere Sutri e le valli intorno dall’alto. Bella la ruota e bella Sutri che dall’alto non è sempre dato vederla. E una volta scesi si risale di nuovo, ma questa volta per la via di lato che porta alla casa della befana, alla tana del drago, a quella degli elfi. E la sensazione, a fine giornata, è una. Di benessere. Scelta azzeccata. Come quella di Alice, quando decise di seguire il bianconiglio per ritrovarsi infine nel mondo delle meraviglie. Anche se qui, non ci sono Re. Solo signori e signore.
Oggi alle 16 il taglio ufficiale del nastro, col sindaco Vittorio Sgarbi e il presidente della Fondazione Carlo Rovelli.
Daniele Camilli
Multimedia – Fotogallery: Il Natale di Caffeina – Video: Il Christmas Village






