Viterbo – Business del caro estinto, via libera alle intercettazioni richieste dal pubblico ministero Paola Conti.
E’ l’inchiesta “Anubi” sfociata nel blitz scattato all’alba del 9 maggio 2014, quando finirono ai domiciliari tre necrofori di Belcolle: Floriano Franklin Canela, Carlo Eleuteri e Fabrizio Valeriani.
Il collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone ha sciolto ieri la riserva, rinviando l’udienza all’8 gennaio per la nomina del perito e dando tempo fino a quella data ai difensori che non lo hanno ancora fatto di depositare gli elenchi delle conversazioni che ritengono utili ai propri assistiti.
Alcuni dei legali dei 13 imputati, oltre necrofori dell’ospedale anche i nove titolari di pompe funebri, non avrebbero infatti fatto in tempo ad ascoltare entro i termini le oltre 1200 ore di intercettazioni tra le quali individuare quelle utili alla difesa.
Secondo la dottoressa Conti, il terzetto aveva messo a punto un collaudato modus operandi con almeno una decina di agenzie funebri compiacenti. I necrofori, nelle loro vesti di “incaricati di pubblico servizio”, avrebbero intascato mazzette pari a 50 euro a salma per segnalare in tempo reale i decessi avvenuti in ospedale, tre al giorno di media, garantendo ai complici una sorta di monopolio delle esequie.
Silvana Cortignani

