- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Casa dell’ex ministra Trenta, la procura militare apre un’indagine

Condividi la notizia:

Elisabetta Trenta

Elisabetta Trenta

Il post di Elisabetta Trenta in merito all'alloggio assegnatole quando era ministro della difesa

Il post di Elisabetta Trenta in merito all’alloggio assegnatole quando era ministro della difesa

Roma – Casa dell’ex ministra Trenta, la procura militare apre un’indagine.

La procura militare della repubblica di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine per accertare eventuali profili di sua competenza in relazione alla vicenda della casa dell’ex ministro della Difesa Elisabetta Trenta.

Il caso è scoppiato ieri da una notizia del Corriere della sera che parlava del fatto che l’ex ministra Trenta vive ancora nell’alloggio “di servizio” che le era stato assegnato quando era al governo. Una notizia che aveva destato diverse polemiche. Diversi politici, anche dal M5s, le avevano chiesto di lasciare l’appartamento.

La ministra aveva spiegato che la casa è stata riassegnata al marito, anche lui militare. Il suo commento anche in un post su Facebook. “Leggo e vedo strumentalizzazioni di ogni nei miei confronti – scrive nel post l’ex ministro -. Da ministro avrei potuto usufruire di un alloggio di rappresentanza (Asir). Non l’ho chiesto. Ho deciso di usufruire di un alloggio di servizio, come qualsiasi altro militare. È tutto perfettamente regolare. Nessuna legge è stata violata e sono pronta a sporgere querela verso chi dice il contrario. Si vuole per forza colpirmi e, d’accordo, ci sono abituata, affronterò anche questa”.

E ancora: “Vorrei però capire dove sarebbe la mia colpa – si legge nel post -. E’ per caso mio marito la colpa? Perché si, come molti sanno, oltre ad essere io una militare ho anche un marito soldato. È questa la colpa? È una colpa essere sposata con un uomo che ha giurato al paese come ho fatto io stessa?
Se mio marito ha diritto a quell’alloggio dove sarebbe la questione di opportunità politica? O mi sarei dovuta separare da lui? per far felice chi?
Oggi ci troviamo di fronte a una montatura mediatica senza precedenti, che ha dei precisi mandanti. Gli stessi che ieri hanno diffuso un documento interno alla nostra intelligence sul mio conto. Vi invito ad aprire gli occhi. La mia coscienza è a posto. Se qualcuno pensa di intimorirmi ha capito male.
Quella casa è stata attribuita a mio marito con una procedura regolare. Posso andare a dormire sul divano, se qualcuno ci tiene, ma da che mondo e mondo due persone sposate vivono sotto lo stesso tetto. Anche se in passato una delle due ha avuto l’onore e, nella fattispecie, anche la ‘sfortuna’ di fare il ministro”.

Ora però la procura militare ha aperto un fascicolo d’indagine per accertare eventuali profili di sua competenza. La conferma è stata data all’Ansa dal procuratore militare Antonio Sabino sottolineando che si è trattato di un “atto dovuto” dopo le notizie di stampa e che al momento non ci sono né indagati né ipotesi di reato.

“Faremo tutti gli accertamenti del caso – ha spiegato il procuratore all’Ansa – per sgomberare ogni dubbio, anche da un punto di vista amministrativo”. Al momento si tratta di un’indagine di puro carattere conoscitivo. 

A intervenire in merito era stato anche Luigi Di Maio. “È inaccettabile – aveva dichiarato a Rtl 102.5 –. Trenta ha smesso di fare la ministra, aveva tre mesi per lasciare la casa, ed è bene che la lasci. Se il marito, come ufficiale, ha diritto all’alloggio può fare domanda e potrà accedere come gli altri ufficiali dell’esercito a un appartamento. Questa cosa fa arrabbiare i cittadini e anche noi del M5s, gli unici deputati che si tagliano gli stipendi”.

Da capire quindi come sia stato riassegnato l’alloggio. 


Condividi la notizia: