Viterbo – Concorso per la polizia locale con i quiz corredati da risposte, il sindaco Arena vuole vederci chiaro e dà il via libera a un’indagine amministrativa interna.
A sollecitarlo, non solo esponenti dell’opposizione, ma anche la stessa maggioranza. A cominciare da Gianmaria Santucci (Fondazione): “Va avviata un’indagine amministrativa, per capire cosa non ha funzionato, più che individuare i colpevoli”.
Che qualcosa si sia inceppato è sotto gli occhi di tutti. I cinquanta quiz distribuiti con le risposte stampate ne sono la prova.
“Sono rimasto dispiaciuto e anche con un po’ di rabbia – incalza Arena – le altre prove si erano svolte tranquillamente. Sono comunque d’accordo con il consigliere Santucci e gli altri che mi hanno sollecitato e vedremo come accogliere la richiesta, con una procedura interna”.
Il primo cittadino, scoperto l’errore avrebbe preso una decisione diversa dal far ripetere subito la prova: “Io avrei ammesso tutti – continua Arena – tanto da cento a 150 candidati non cambia molto”.
A incalzare il sindaco Giovanni Arena, è stato per primo Massimo Erbetti (M5s). “Il comune immaginavo che prendesse le distanze – dice Erbetti – invece è andato a difesa totale della società che ha gestito le procedure concorsuali e attaccando giornalisti e partecipanti”.
L’esponente pentastellato ha qualche dubbio. “Perché sono stati stampati i fogli con le risposte che poi sono stati distribuiti? Non si poteva fare dopo la prova o durante? Tanto più che non servivano, dal momento che la correzione è affidata ai computer”.
Mentre per Luisa Ciambella il primo cittadino avrebbe dovuto chiedere scusa ai partecipanti e sposta l’attenzione su un livello diverso.
“La partecipazione ai concorsi comunali – osserva Ciambella – di amministratori, consiglieri comunali. Nonostante l’appello del sindaco a non partecipare, c’è chi lo ha fatto. Questo contribuisce ad accrescere la sfiducia degli elettori verso la politica”.
Uno sbaglio c’è stato. Non può passare inosservato. “Spero che il comune ne tenga conto – osserva Alvaro Ricci (Pd) – nel momento in cui dovrà liquidare la società che si è occupata delle procedure”.
