Viterbo – (sil.co.) – Esce con un coltello a farfalla in tasca per andare alla direttissima, condannato.
La polizia era andato a prenderlo la mattina di buonora a casa, dove stava ai domiciliari dalla notte prima, in via delPavone. Era il 23 settembre 2016 e gli agenti dovevano portarlo in tribunale per l’udienza di convalida del fermo. Era stato arrestato la sera precedente per maltrattamenti in famiglia, avendo aggredito la moglie durante un violento litigio.
Al momento di salire sulla macchina della polizia, perĂ², gli agenti gli hanno chiesto di vedere cosa avesse in tasca. Al che l’uomo ha tirato fuori e consegnato il coltello a farfalla. “Con una lama di sette centimetri e il manico lungo dieci centimetri”, ha detto uno dei poliziotti, spiegando di avere sequestrato l’arma e di avere condotto l’imputato in tribunale come da programma e poi in questura per contestargli la detenzione dell’arma proibita subito dopo.
L’accusa ha chiesto una condanna a quattro mesi e mille euro di multa. Il giudice Giacomo Autizi, sentito il difensore Giuliano Migliorati, lo ha condannato soltanto al pagamento della sanzione di mille euro.
