Viterbo – Un “raddoppio” dalle spalle strette. Riguarda la ferrovia Viterbo-Roma Ostiense. Entro il 2023 verrà raddoppiato un altro tratto dei binari. Ma solo da Cesano a Bracciano. Sempre in territorio romano. A spiegarlo, il direttore di Trenitalia Lazio Simone Gorini.
Un raddoppio dalle spalle talmente strette da far sobbalzare sulla sedia persino Umberto Fusco, il senatore della Lega. Ieri, in sala Regia di palazzo dei Priori, seduto in prima fila durante la convention dei giovani di Unindustria in corso a Viterbo fino ad oggi.
Quattrocento giovani che hanno scelto la città dei papi per riunirsi e dare qualche suggerimento in merito allo sviluppo del territorio. Ieri pomeriggio si discuteva soprattutto di mobilità.
Tra il pubblico, il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, assessori e consiglieri comunali e organizzazioni di categoria. Con loro anche il direttore di Trenitalia Lazio Simone Gorini e il senatore Umberto Fusco.
Viterbo – Simone Gorini
Per il trasporto Fs nel Lazio è previsto oltre un miliardo di euro di investimenti, 900 saranno destinati a nuovi treni. Il 2023 è invece la data fissata per raddoppiare un altro tratto della linea che collega la città dei papi, da Porta fiorentina, con la capitale, fino all’Ostiense. Dopo Roma-Cesano, il tratto che verrà raddoppiato arriverà solo fino a Bracciano. “Si sapeva – si sente dire tra il pubblico -. Solo che adesso è chiaro”.
Al punto che Fusco stesso, al termine dell’intervento di Gorini alza la mano e chiede. “Scusate, ma invece di raddoppiare il tratto fino a Bracciano, non sarebbe stato meglio concentrarsi sulla zona del viterbese?”.
Tre Croci – La stazione dei treni
Sulla Tuscia sono previsti altri investimenti. Da un lato “la partecipazione di Trenitalia – ha detto Gorini – ad accordi di co-marketing, in collaborazione con siti di interesse turistico ed eventi, con l’obiettivo di promuovere le bellezze del territorio e l’uso del trasporto pubblico per raggiungerli”. I siti attualmente coinvolti sono il castello Odescalchi di Bracciano, provincia di Roma, e il Caffeina Christmas Village a Sutri. Un evento, questo in provincia di Viterbo.
Viterbo – Umberto Fusco e Giovanni Arena
A Viterbo vedremo però i treni rock, con maggiore capienza. Settecento posti a sedere e 500 in piedi ciascuno. Sono 65 quelli previsti in tutta la regione. Pure nella città dei papi. In cantiere anche tre treni diesel bimodali e 4 treni regionali veloci che possono arrivare fino a 200 chilometri orari. I primi 12 treni rock partiranno nel 2020, fino ad arrivare a regime nel 2023 con gli ultimi 17 esemplari.
Il raddoppio Cesano-Bracciano, invece, “consentirà – ha spiegato Gorini – anche un aumento della capacità della linea che passerà dagli attuali 4 ai prossimi 10 treni” quando quel tratto di linea sarà raddoppiato. “Previsti inoltre un nuovo sistema di distanziamento, interventi puntuali nelle stazioni per la soppressione dei passaggi a livello e l’upgrade tecnologico della linea per aumentare la velocità di punta fino a 100 chilometri orari”.
Viterbo – La Convention dei giovani di Unindustria
Trenitalia nel Lazio serve 165 località e oltre 320 mila clienti. Sono 945 i treni che ogni giorno attraversano la regione dove ci sono più di 7 mila punti vendita Trenitalia. Le locomotive sono 94, le carrozze 483 e i mezzi leggeri 64. Tra Viterbo Porta fiorentina e Roma Ostiense le fermate sono in tutto 26. Soltanto sei ricadono nella Tuscia. Tutte le altre stanno in provincia di Roma, di cui 15 direttamente nella capitale.
Daniele Camilli
Articoli: “Unindustria, siamo qui per riscrivere il futuro della città dei papi”



