Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Può l’Italia tornare ad essere quello che è stata per secoli, cioè un paese fondato sulla bellezza? Può ancora una nazione come l’Italia imparare dalle proprie origini, dal proprio passato, investendo in bellezza? Non una bellezza narcisistica e illusoria, ma una bellezza reale, grande, in cui una comunità in cammino possa riconoscersi, specchiarsi, migliorarsi.
La necessità che gli italiani tornino ad essere titani della bellezza è uno dei temi affrontati dal giornalista Filippo Rossi nel suo saggio di recente pubblicazione dal titolo “Dalla parte di Jekyll. Manifesto per una buona destra”, sugli scaffali per Marsilio.
Secondo l’autore oggi l’Italia, già patria del Rinascimento, ha tradito se stessa, rinunciando e rinnegando quell’identità storica e culturale che per secoli hanno reso il Belpaese un modello di riferimento nel mondo intero. Responsabile di questa mancanza di visione priva di armonia e decoro è soprattutto la politica, una politica sterile e incapace che ha abdicato a favore della burocrazia e ha lasciato spazio all’abusivismo, alle periferie abbandonate, ai centri storici dimenticati, all’immondizia che insozza il nostro patrimonio più importante.
Ma è ancora possibile un’inversione di tendenza che impedisca di mostrare ancora al mondo la vergogna di Matera e Venezia sommerse dall’acqua e salvi il paese dall’incapacità di preservare la bellezza? La bellezza come obiettivo di uno Stato innovatore, capace di essere il primo investitore nella tutela del proprio patrimonio per creare maggiore ricchezza, è ancora possibile in Italia?
Delle proposte di Filippo Rossi si parlerà durante la presentazione del libro giovedì 21 novembre alle 16,30 nella splendida Villa Savorelli a Sutri, insieme al sindaco e parlamentare Vittorio Sgarbi e a Giacomo Barelli, consigliere comunale di Viterbo. Sarà presente l’autore.
Caffeina Cultura
