Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – 25 novembre: Questa giornata è stata istituita dall’assemblea generale delle Nazioni Unite, al fine di sensibilizzare l’umanità verso l’eliminazione della violenza contro le donne.
La scelta della data fu legata al 25 novembre del 1960, giorno in cui, nella Repubblica Dominicana di Trujillo, fu compiuto un brutale assassinio di tre sorelle considerate rivoluzionarie, le sorelle Mirabal, che furono torturate e strangolate. La matrice della violenza permane ancora oggi in ogni parte del mondo e anche in Italia.
Cadiamo spesso nell’errore di considerare la violenza solo come percosse, lesioni, minacce o stupro, contestualizzati in un ambiente degradato e caratterizzato da scarsa cultura o da condizioni economiche difficili. Ma la violenza non ha alcun cliché. Si può manifestare in dinamiche diverse e in contesti culturali e socio economici di ogni livello, concretizzandosi in comportamenti celati tanto quanto evidenti.
È oggi più che mai importante il coinvolgimento della scuola, che deve formare alla cultura del rispetto.
La scuola ha un ruolo fondamentale nella lotta alla violenza di genere; in questa giornata dobbiamo riflettere ed imparare cosa sia il rispetto del prossimo e della donna. Dobbiamo far nostri cardini quali “il più forte non è chi prevarica sull’altro”, “il più forte non si palesa con la violenza fisica, ne’ con quella psicologica”. Forte è chi usa il rispetto verso il prossimo, credete in questo ragazze e ragazzi, siate più forti di chi fa violenza perché chi fa violenza è fondamentalmente il più debole.
Concludendo
In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, vogliamo riflettere insieme, anche in rima, con questa poesia.
Sei bella.
E non per quel filo di trucco.
Sei bella per quanta vita ti è passata addosso,
per i sogni che hai dentro
e che non conosco.
Bella per tutte le volte che toccava a te,
ma avanti il prossimo.
Per le parole spese invano
e per quelle cercate lontano.
Per ogni lacrima scesa
e per quelle nascoste di notte
al chiaro di luna complice.
Per il sorriso che provi,
le attenzioni che non trovi,
per le emozioni che senti
e la speranza che inventi.
Sei bella semplicemente,
come un fiore raccolto in fretta,
come un dono inaspettato,
come uno sguardo rubato
o un abbraccio sentito.
Sei bella
e non importa che il mondo sappia,
sei bella davvero,
ma solo per chi ti sa guardare.
Angelo de Pascalis
#noallaviolenzasulledonne
Franco Caprioli
Sindaco
Alberto Cataldi
Vicesindaco/Assessore alla Pubblica Istruzione
