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“Per migliorare i trasporti serve un’agenzia unica per la mobilità”

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Viterbo – Serve un trasporto pubblico regionale integrato. “Perché – spiegano i sindacati Cgil, Cisl e Uil – migliorare la qualità della vita dei pendolare è un dovere morale”. E per farlo, aggiungono, “dobbiamo mettere in campo un approccio innovativo che passa necessariamente per la creazione di un’agenzia unica per la mobilità. La vera sfida è questa. Dobbiamo sforzarci di immaginare un nuovo trasporto pubblico integrato. La Liguria, il Piemonte, l’Abruzzo e le Marche lo hanno già fatto”.

I dati raccolti da Cgil, Cisl e Uil hanno evidenziato una mobilità provinciale che rischia di isolare e tagliare fuori la Tuscia da tutto e da tutti e di condizionare i diritti allo studio e al lavoro di migliaia di pendolari. Quindi è necessario intervenire subito sviluppando una strategia di breve e lungo periodo che risponda alle emergenze e rimetta la Tuscia sul binario giusto.


Viterbo - I sindacalisti Fortunato Mannino, Giancarlo Turchetti e Stefania Pomante

Viterbo – I sindacalisti Fortunato Mannino, Giancarlo Turchetti e Stefania Pomante


“Un’agenzia unica regionale – spiegano i segretari Stefania Pomante della Cgil, Fortunato Mannino della Cisl e Giancarlo Turchetti della Uil – sarebbe lo strumento per programmare e sviluppare un servizio di qualità e rendere efficienti i collegamenti in ogni angolo del Lazio, realizzando uno scambio tra ferro e gomma. All’agenzia spetterebbe il compito di programmare, organizzare e mettere in rete le tante esigenze degli utenti del trasporto nell’intera regione. Solo così si svilupperebbe una vera integrazione del trasporto, migliorandone la qualità e risparmiando risorse”.

L’esempio della Regione Piemonte è indicativo. Dopo aver creato nel 2003 l’agenzia unica della mobilità regionale è poi riuscita a implementare il servizio su ferro con la regionalizzazione di 8 linee metropolitane, 20 linee regionali e 4 veloci integrando le varie realtà esistenti nel territorio. Inoltre, in pochi anni c’è stato un abbattimento dei costi relativi al trasporto su ferro di 25 milioni. Secondo i dati dei sindacati, è poi migliorata di circa il 20% l’efficienza e la qualità del servizio su gomma. In Piemonte il trasporto pubblico pesa a ogni singolo cittadino 213 euro l’anno. Nel Lazio 288.

“Dobbiamo accelerare su questa scelta strategica – sottolineano Pomante, Mannino e Turchetti -. Nel frattempo dobbiamo però rispondere alle emergenze”. “Serve migliorare la puntualità del servizio e diminuire i tempi di percorrenza. Ad esempio riducendo il numero di fermate, soprattutto urbane, e creando corse express oppure corsie preferenziali per gli autobus. Va poi migliorato il comfort a bordo. E questo, in relazione alla temperatura, ai sedili, alla spaziosità dei locali interni, alle dotazioni per consentire l’utilizzo del computer, alla distribuzione di generi di conforto e alla possibilità di acquistare i biglietti sull’autobus. Le stazioni andrebbero illuminate meglio e sarebbe opportuno che gli autobus arrivino 10 minuti prima della partenza prevista”.


Roma - Ferrovia Atac

Roma – Ferrovia Atac


Tra gli altri interventi chiesti dai sindacati, va migliorato anche il rapporto qualità-prezzo del servizio. “In tal caso – commentano Cgil, Cisl e Uil – la proposta riguarda l’abbassamento dei prezzi o l’innalzamento della qualità dell’offerta, la tariffa chilometrica, costi agevolati o esoneri per determinate categorie, ad esempio studenti e bambini, estensione del sistema Metrebus alle aziende di Tpl urbano, possibilità di acquistare titoli di viaggio nella singola azienda di trasporti oppure del sistema Metrebus, direttamente online. Sarebbe inoltre opportuno riuscire a integrare nel prezzo degli abbonamenti Metrebus, come avviene a Roma per i parcheggi di scambio della metropolitana, anche il costo dei parcheggi a pagamento, come quello di Orte”. 


Stazione dei treni

Una stazione dei treni


Per i sindacati va aumentata pure la disponibilità dei posti a sedere e migliorato il sistema di infomobilità e diffusione delle informazioni. Servirebbe inoltre una maggiore manutenzione o l’ammodernamento delle carrozze.

Infine, Cgil, Cisl e Uil, chiedono “interventi volti ad armonizzare il servizio offerto dalle varie aziende, cercando di evitare sovrapposizioni di corse fra treni e bus, e integrando i vari tipi di trasporto pubblico locale permettendo una maggiore presenza del servizio sul territorio e un coordinamento migliore”.

Daniele Camilli


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