Roma – “Mio marito è in imbarazzo, traslocheremo”. L’ex ministro Trenta torna a parlare della casa di “servizio” che le era stata assegnata quando era al governo.
L’ex ministro della Difesa Elisabetta Trenta vorrebbe placare le polemiche che si sono generate intorno alla vicenda della sua casa. Tutto è inziato qualche giorno fa quando il Corriere della sera ha parlato del fatto che l’ex ministra vive ancora nell’alloggio “di servizio” che le era stato assegnato quando era al governo. Una notizia che aveva destato diverse polemiche. E la procura militare della repubblica di Roma che ha aperto un fascicolo d’indagine per accertare eventuali profili di sua competenza.
Un polverone che l’ex ministra vorrebbe placare e su cui torna nuovamente a parlare per cercare di mettere un punto sulla vicenda.
“Mio marito, pur essendo tutto regolare, e sentendosi in imbarazzo, per salvaguardare la famiglia ha presentato istanza di rinuncia per l’alloggio”. Così ha annunciato Trenta in un intervista a Radio 24.
“Lasceremo l’appartamento nel tempo che ci sarà dato per fare un trasloco e mettere a posto la mia vita da un’altra parte – ha dichiarato l’ex ministro –. Sono una cittadina come gli altri, chiedo e pretendo rispetto”.
L’ex ministra vive ancora nell’alloggio “di servizio” che le era stato assegnato quando era al governo e nei giorni scorsi aveva dichiarato che la decisione di rimanere in quella casa era dovuta al fatto che anche suo marito è militare e che pertanto quella casa ora era assegnata a lui. Un alloggio di servizio quindi passato da lei, al marito militare. Da capire come sia avvenuto questo passaggio e per questo la procura militare ha aperto l’indagine.
“Non ho violato nessuna legge – ha ribadito Trenta – è tutto in regola, mi sono attenuta alle regole. Hanno speculato sulla mia privacy. Forse da ministro ho dato fastidio a qualcuno, non lo so, ma non voglio alimentare polemiche, sono una donna di stato”.
Trenta ha poi specificato: “Si sta lasciando passare l’idea che l’ex ministro abbia mantenuto la casa di servizio: è falso. Quell’alloggio è stato assegnato temporaneamente a mio marito. Ci dormo perché sono la moglie. E’ stato assegnato a mio marito perché lo prevede un regolamento, ha le caratteristiche per usufruire di quella assegnazione”.
Tra coloro che avevano chiesto un chiarimento in merito alla vicenda anche Luigi Di Maio, leader del M5s di cui fa parte Trenta. “Ho parlato con Di Maio – ha detto – credo che abbia capito le mie ragioni, poi non lo so che cosa vogliano fare…”.
E proprio per la posizione di Di Maio e del M5s Trenta ha specificato che per questa vicenda “non sono stata trattata bene, ma io nei valori del Movimento ci credo e non ho nessuna intenzione di abbandonarlo”.
E poi ha ammesso: “Prendermi una pausa di riflessione da Movimento? Chissà, magari me la prendo”.
