Viterbo – Omicidio Fedeli, Pang davanti alla corte d’assise il 13 gennaio.
È stata accolta dal tribunale la richiesta di giudizio immediato della pm Eliana Dolce e fissata la prima udienza del processo al grafico pubblicitario statunitense, che sarà celebrato davanti alla corte composta da due giudici togati e sei giudici popolari.
Michael Aaron Pang, che per il delitto commesso rischia una condanna all’ergastolo, è il 22enne residente a Overland Park nel Kansas reo confesso dell’omicidio del 74enne Norveo Fedeli, il commerciante barbaramente assassinato a colpi di sgabello in testa, nella tarda mattinata del 3 maggio, all’interno del suo negozio, la storica jeanseria di via San Luca, nel cuore del centro storico di Viterbo.
Pang è recluso dal giorno successivo al delitto nel carcere di Mammagialla, quando è stato rintracciato e catturato a Capodimonte, cittadina sul lago di Bolsena che aveva scelto per il suo soggiorno in Italia.
Ai difensori Remigio Sicilia e Lidia Ladi e all’avvocato di parte civile dei familiari della vittima, Fausto Barili, sono state nel frattempo consegnate le ulteriori 600 pagine di perizie che vanno a completare il fascicolo delle indagini. Ci sono gli esiti degli accertamenti della polizia scientifica, l’autopsia del medico-legale Mariarosaria Aromatario e l’esito della Bpa relativo alla dinamica.
Bpa è l’acronimo di “Bloodstain pattern analysis”, ovvero la disciplina che si occupa dello studio delle macchie di sangue (bloodstain), delle traiettorie delle gocce di sangue che le generano e la morfologia dopo la loro deposizione (“pattern”).
In seguito a crimini violenti, la perdita di sangue ed il successivo deposito determinano schizzi e macchie di varie forme e dimensioni. Lo studio dei parametri delle proiezioni di sangue (angolo di impatto, dimensione, forma, substrati di impatto) consentono di ricavare l’origine e l’azione che hanno provocato il sanguinamento.
Le informazioni raccolte possono così essere poi usate per la ricostruzione della scena del crimine e per verificare l’attendibilità delle dichiarazioni rese dai soggetti coinvolti.
L’analisi della scena tramite Bpa può essere affrontata in due modi: tramite lo studio degli schizzi ematici rappresentati nelle fotografie o nei video del sopralluogo, oppure tramite una simulazione della scena del crimine, ricreando in laboratorio i movimenti e gli ambienti peculiari del caso specifico.
Sfruttando gli elementi riscontrati durante il sopralluogo, si riproducono i movimenti ipotizzabili per poi verificare se gli schizzi si distribuiscono come sulla scena reale. Per tali dinamiche si sfruttano manichini super snodati, capaci di assumere le molteplici posizioni possibili di un corpo umano, percuotendo nelle stesse aree identificabili dai rilievi autoptici, con l’utilizzo di sostanze fisicamente equiparabili al sangue umano.
I risultati permettono quindi di verificare le varie dinamiche ipotizzate, promuovendo quella che ricrea gli schizzi rinvenuti sulla scena reale. Nel banner in alto in questa pagina sono riportati dei fotogrammi di un caso già sviluppato in laboratorio e poi simulato in animazione 3D.
Silvana Cortignani
Multimedia: Videointervista: Parla la prima donna entrata nel negozio – Video: Omicidio in via San Luca – Commerciante ucciso a sprangate – Il sindaco: “Vittima trovata in un lago di sangue” – Fotocronaca: Negoziante ucciso a sprangate – Negoziante trovato morto in via San Luca – Omicidio in via San Luca



