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Per pagare le bollette il comune taglia manifestazioni sportive e culturali per 73mila euro

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Viterbo - Comune - Riunione congiunta della seconda e quarta commissione

Viterbo – Comune – Seconda commissione

Enrico Maria Contardo

Enrico Maria Contardo

Viterbo – Il comune deve pagare le bollette della piscina comunale e taglia su manifestazioni sportive e culturali in città per 73mila euro.

Gli 80mila euro (al massimo) previsti da aprile, quando l’impianto è tornato all’amministrazione e fino a dicembre, non sono bastati. Servono altri 73mila 200 euro e per trovarli, in fase di variazione di bilancio, sono stati effettuati tagli senza troppi complimenti a manifestazioni sportive e culturali.

Cancellati 7500 euro di contributi sportivi, 6700 di contributi a iniziative sportive, duemila di convenzioni a società sportive, mentre settemila euro sono stati tolti a manifestazioni sportive in città.

Poi, altri cinquemila euro che sfumano ed erano destinati a manifestazioni culturali. Quindi novemila in meno per manifestazioni culturali e addirittura 17mila euro tolti, di compensi per incarichi professionali alla scuola musicale comunale.

Qualche sacrificio lo dovranno fare pure in comune. Spariscono novemila euro dalle spese per organi istituzionali. Cinquemila euro in meno anche per il trasporto alunni fuori contratto, mentre gli impianti sportivi cittadini che necessitano di manutenzioni straordinarie e riparazioni dovranno fare a meno di cinquemila euro. Non poco visti i tempi che corrono.

Il totale fa 73mila 200 euro. Il consigliere delegato allo Sport Matteo Achilli (FI) e l’assessore Marco De Carolis (Cultura), sentitamente ringraziano. Non sono gli unici scontenti.

Ieri mattina in seconda commissione, dall’opposizione, Alvaro Ricci (Pd) e Lina Delle Monache (Obiettivo comune) insorgono: “A quanto annualmente ammontano le bollette si sa, c’è un pregresso, le variazioni possono esserci ma sono minime. Qui, invece, la differenza è quasi del doppio”.

A fronte dei ventimila euro previsti per l’energia elettrica, ne servono altri 44mila, mentre per il gas, con 20mila stanziati ne occorrono altri 28mila 600 euro. Il consumo dell’acqua, invece è stato calcolato bene. La cifra prevista è corretta, 10mila euro.

Se per il gas il dirigente del settore Luigi Celestini si limita a registrare la maggiore somma necessaria, per la fornitura elettrica fornisce una spiegazione. “Non essendo andata a buon fine l’attivazione di una nuova fornitura elettrica da parte del comune – scrive Celestini in una relazione – Enel Energia non ha ancora fatturato le utenze da aprile (quando il comune ha ripreso in carico l’impianto) a oggi”.

La previsione errata fa infuriare l’opposizione. “È sballata – osserva Alvaro Ricci (Pd) – le bollette sono raddoppiate. E su queste spese a oggi c’è copertura? Sennò si va verso un debito fuori bilancio”. La somma fa un altro totale, rispetto a quello previsto.

“Se il calcolo fosse stato giusto – precisa Lina Delle Monache (Obiettivo comune) – non ci sarebbero stati problemi”.

In seconda commissione, l’assessore al Bilancio Enrico Maria Contardo prende atto dei numeri: “Non chiamate noi a giustificare operazioni effettuate in altri settori”. Settore Sport, quello chiamato a correre ai ripari, ma chi paga sono realtà e attività sul territorio, ridimensionate. Altre vie non c’erano, secondo Contardo: “Penso che sia normale prima pagare le bollette e poi pensare ai contributi”.

Sulla piscina le acque restano agitate. “Le bollette sono state pagate o lo saranno appena effettuata la variazione di bilancio – osserva Ricci (Pd) – con anticipi di cassa, in quanto l’amministrazione conta d’incassare 150mila euro di fidejussione sottoscritta dalla precedente gestione.

Ci sono decreti ingiuntivi, l’assicurazione che deve pagare non ha nemmeno ricorso. Io mi preoccuperei a mettere in bilancio un capitolo da 150mila euro per somme di dubbia esigibilità”. Tanto per non farsi mancare niente. Ieri mattina, comunque in seconda commissione la delibera è stata approvata, nonostante qualche consigliere in maggioranza non fosse più presente e nonostante la richiesta di rinvio dell’opposizione.

Adesso arriva in consiglio, anche se di solito le variazioni di bilancio passano per la giunta. Qualcuno ieri si è domandato, chissà perché.

Sul fronte strettamente gestionale, invece, dopo l’affidamento a Fin, la situazione è incoraggiante per la piscina. “Dal 15 giugno al 31 agosto – spiega il dirigente Celestini nella relazione – i costi sono stati pari a 147mila930 euro e i ricavi pari a 100mila 414 euro. Dati in linea con le previsioni, considerando che tra le spese figurano interventi di manutenzione e riparazioni varie per 38.729 euro, costi per Iva indeducibile per 17mila euro e spere per pubblicità e materiale promozionale per 6mila euro”.

Giuseppe Ferlicca


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