Firenze – Inchiesta Open, perquisizioni in tutta Italia da parte della guardia di finanza per la fondazione che gestiva le iniziative di Matteo Renzi, tra cui la Leopolda.
La procura contesta i reati di finanziamento illecito ai partiti, riciclaggio e traffico di influenze. L’imprenditore Marco Carrai, amico personale di Renzi, figura tra gli indagati. Ha ricevuto un avviso di garanzia.
Sono più di trenta le perquisizioni eseguite dai finanzieri in tutta Italia, da Milano a Firenze, Pistoia, Torino, passando per Roma, Napoli e Bari.
La guardia di finanza è alla ricerca di documenti, ma pure tessere bancomat e carte di credito che per gli investigatori sarebbero stati messi a disposizione di parlamentari.
L’ex premier e oggi leader di Italia Viva prende posizione con un post su Facebook, in modo molto critico: “Perquisire a casa e in azienda, all’alba, persone non indagate che hanno dato lecitamente contributi alla fondazione Open è un atto senza precedenti nella storia del finanziamento alla politica – si legge nel post sul profilo Facebook di Renzi – i finanziamenti alla fondazione sono tutti regolarmente tracciati: trasparenza totale.
Due giudici fiorentini decidono che Open non è una fondazione ma un partito. E quindi cambiano le regole in modo retroattivo. Aprendo indagini per finanziamento illecito ai partiti! Ma come? Se era una fondazione, come può essere finanziamento illecito a un partito?
E allora chi decide oggi che cosa è un partito? La politica o la magistratura? Su questo punto si gioca una sfida decisiva per la democrazia italiana. Chiameremo in causa tutti i livelli istituzionali per sapere se i partiti sono quelli previsti dall’articolo 49 della Costituzione o quelli decisi da due magistrati fiorentini.
Nel frattempo raccomando a tutte le aziende di non finanziare Italia Viva se non vogliono rischiare: possiamo raccogliere solo microdonazioni di cittadini che non accettano questa gara al massacro contro di noi. E che al sito italiaviva.it/sostieni stanno contribuendo in queste ore, dimostrandoci solidarietà e affetto”.
