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Profumo di spinello dal finestrino, arrestato dai carabinieri per spaccio

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Viterbo - Tribunale - Carabinieri

Viterbo – Tribunale – Carabinieri

Viterbo – (sil.co.) – Profumo di spinello dal finestrino dell’auto, i carabinieri lo arrestano per spaccio. Sorpreso con droga e coltelli in auto a Monte Romano, conduce lui stesso i carabinieri nel casolare delle campagne di Soriano nel Cimino dove nasconde altro stupefacente e altri coltelli. La perquisizione domiciliare a casa dei genitori, a Viterbo, aveva dato esito negativo. Ma l’uomo ha confessato di detenere altre sostanze in un altro luogo. Per questo è sotto processo davanti al giudice Giacomo Autizi.

Sul banco degli imputati un operaio di 24 anni, arrestato per detenzione al fine di spaccio di marijuana, hashish e cocaina – la notte tra il 28 e il 29 dicembre 2016 – nel corso di un’operazione congiunta condotta dai carabinieri delle stazioni di Monte Romano e Blera. 

“Abbiamo fermato il giovane per un controllo e quando ha tirato giù il finestrino è uscito dall’abitacolo un fortissimo odore di droga, per cui abbiamo perquisito il veicolo”, ha spiegato uno dei militari intervenuti.

All’interno della vettura, nello sportello di guida, hanno rinvenuto uno spinello semicombusto. Sotto il sedile passeggero, attaccato con una calamita, un involucro contenente due coltelli intrisi di droga e un grammo di hashish. Un’altra bustina, contenente un grammo di marijuana, era invece vicino al cambio. Niente droga a casa dei genitori. 

“Ma il ragazzo ha ammesso di avere in uso un’altra casa, un casolare a Soriano nel Cimino, al quale lui stesso ci ha portato e lui stesso ha aperto le chiavi con la porta. Nella sua camera da letto, sparsi in vari cassetti, c’erano diversi involucri di droghe varie, dalla marijuana all’hashish e cocaina”, ha proseguito. I militari hanno inoltre sequestrato altri coltelli, un bilancino di precisione, delle bustine di cellophane e i laccetti per confezionarle, oltre a delle lamette, secondo gli investigatori usate per il taglio delle sostanze. 

“Vi risulta che il giovane avesse la barba?”, ha chiesto il difensore Paolo Delle Monache, sottolineando come le lamette da barba possano trovarsi a casa di chiunque non porti la barba lunga d’abitudine. 

Al termine dell’udienza il processo è stato rinviato al 26 marzo per sentire l’imputato e la discussione. 

– Sorpreso con droga e coltelli in auto


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