Viterbo – Mentre Mimmo Paladino, artista della transavanguardia, ha dipinto il quotidiano eroismo dei carabinieri, la scrittrice Margaret Mazzantini ha trasformato vicende reali in toccanti narrazioni. È da vedere ma anche da leggere il calendario 2020 dell’Arma, presentato questa mattina a Viterbo dal comandante provinciale Andrea Antonazzo.
“Il filo conduttore è la tutela delle vulnerabilità – ha spiegato il colonnello dalla caserma Cuzzoli e Cortellessa -. Ma alla fine c’è anche il ricordo dei caduti, perché ogni attività dei carabinieri è il frutto del sacrificio dei singoli”.
La copertina del calendario è in oro, e celebra la prima medaglia al valor militare concessa alla bandiera dell’Arma per il contributo dato nella prima guerra mondiale. Era il 5 giugno 1920, cento anni fa. Il Carosello è invece il protagonista della pagina centrale, dedicata alla carica di Pastrengo del 1848, quando un drappello di carabinieri a cavallo difese re Carlo Alberto da un nemico ben più armato e numeroso.
In mezzo, dodici storie. Storie di assistenza e di attenzione. Storie che hanno visto l’Arma arrivare in aiuto di persone in difficoltà, spesso dopo una semplice telefonata. Un aspirante suicida salvato in extremis, una giovanissima prostituta strappata alla strada, un bambino straniero aiutato a comprare quaderni e colori. Dodici storie dietro alle quali c’è il quotidiano lavoro dei carabinieri per essere al fianco della gente.
Le storie sono state affidate alla penna di Margaret Mazzantini che le ha trasformate in racconti. E la scrittrice, immaginando di essere un carabiniere, ha creato emozionanti narrazioni, ricche di brividi, fragilità e pathos, che sembrano prendere vita davanti agli occhi del lettore. Le tavole di Paladino hanno invece riempito le pagine con illustrazioni artistiche ispirate al racconto di ogni mese, in cui il carabiniere rimane sempre riconoscibile.
Scene di straordinarietà quotidianità. Storie di ordinario eroismo e valore, cifra distintiva del carabiniere, che fanno comprendere la missione e il silenzioso spirito di servizio di donne e uomini in divisa.
Con una tiratura di oltre un milione di copie, il calendario storico dell’Arma è un modo dei carabinieri per essere vicini ai cittadini. Nelle case, negli uffici, nei negozi. Un simbolo per ricordare che l’Arma è sempre presente al servizio della gente. È giunto alla sua 87esima edizione, pubblicato dal 1928, con la sola l’interruzione postbellica del 1945-1949.
Raffaele Strocchia



