Hong Kong – “Scontri polizia e studenti Politecnico: Arrendetevi”.
Altissima tensione per le strade di Hong Kong dove ormai da settimane sono in corso gli scontri tra i manifestanti contro il governo e la polizia. La polizia ha lanciato l’appello alla resa agli studenti arroccati nell’area del Politecnico, nel campus della PolyU, invitandoli a deporre le armi e a uscire in modo ordinato. Tutti, ha assicurato un portavoce in una conferenza stampa in streaming, saranno arrestati perché “sospettati di rivolta” in vista degli accertamenti del caso.
Nella notte inoltre la polizia ha registrato un totale di 38 feriti, di cui 5 in condizioni gravi, secondo il bilancio stilato dalla Hospital authority. Sarebbero 18 invece le persone segnalate in condizioni stabili, mentre 6 sono state dimesse.
Un totale di 24 persone, invece, sono state ricoverate tra la mezzanotte e le 7,30 del mattino locali, e tra questi c’è anche un uomo di 84 anni.
Da venerdì a domenica, riporta la Bbc, sono stati compiuti 154 arresti, di cui 103 uomini e 51 donne di età compresa tra i 13 e i 54 anni.
Intanto i manifestanti esultano per una vittoria legale. L’alta corte di Hong Kong ha stabilito che il divieto di utilizzare maschere durante le proteste, provvedimento adottato dall’ex colonia britannica nel quadro delle leggi di emergenza, è “incompatibile con la legge fondamentale”. A riportare la notizia il South China Morning Post e l’emittente pubblica Radio Television Hong Kong.
Dall’inizio delle proteste di giugno, la polizia ha arrestato 4.401 persone, di cui 3.395 uomini e 1.096 donne, in età compresa tra gli 11 e gli 83 anni. La protesta di massa a Hong Kong è iniziata contro la legge sull’estradizione dei sospetti in Cina.
