Viterbo – (ma.ma.) – Smantellata “la gabbia” natalizia, liberata la fontana di piazza delle Erbe.
Intervento in tempo reale a piazza delle Erbe. L’addobbo natalizio, a tutti gli effetti una gabbia di metallo che deturpava una delle fontane di maggior pregio della città, è sparito. Qualcuno, dopo le polemiche, deve essersi accorto che la struttura più che un addobbo risultava essere una vera e propria copertura delle bellezze della città.
Questo pomeriggio la luminaria è stata riposta nel cassetto. Gli operai l’hanno smantellata all’incirca alle 17,30. Ora la fontana è libera.
L’allestimento aveva sollevato non poche polemiche. Una struttura ingombrante in una delle piazze principali del centro storico. Sovrastava la fontana. La sua struttura in metallo andava a battere sulla base in peperino della fontana stessa. La cupola in metallo, plastica e lucine era poi tenuta ferma da una serie di fili d’acciaio che andavano a finire sui palazzi della piazza.
In merito era intervenuto anche il sindaco Giovanni Arena durante il consiglio comunale. “Siamo rimasti sorpresi anche noi, abbiamo dato ordine di toglierlo – aveva detto in riferimento all’addobbo –. Ho sentito l’assessora Alessia Mancini (Sviluppo economico) sugli addobbi natalizi abbiamo dato fiducia ai commercianti, siamo rimasti anche noi sorpresi e oggi provvedono a toglierlo”.
Era stato il consigliere Alvaro Ricci (Pd) a sollevare il caso in consiglio. “Fanno piangere – aveva detto Ricci – una struttura monumentale ricoperta con un baldacchino come quello è un danno. Accerti (riferito ad Arena) chi è stato e intervenga tempestivamente”.
Arena aveva così promesso un intervento immediato. E per fortuna c’è stato. Con buona pace della storia e della cultura della città. Va ricordato infatti che la fontana mette in bella mostra i leoni in marmo del grande scultore viterbese Pio Fedi. Autore tra l’altro del Ratto di Polissena che si trova nella loggia dei Lanzi a piazza della Signoria a Firenze e della Libertà della Poesia che si trova nella basilica di Santa Croce, sempre a Firenze. Opera quest’ultima che ha, quasi certamente, ispirato la statua della Libertà di New York.
E a definirla “un’offesa alla nostra cultura e alla nostra storia” era stata anche l’assessora al Centro storico Laura Allegrini. L’assessora aveva bocciato senza appello l’allestimento, ma aveva ammesso anche di non saperne nulla. “Non so chi abbia concepito tutto ciò – scriveva Allegrini su Facebook – sarebbe ancor più grave scoprire che qualcuno lo ha autorizzato. Un’offesa alla nostra cultura e alla nostra storia”.
E concludeva: “Io non critico gli addobbi, il gusto è soggettivo e comunque secondo me questa cosa è veramente di cattivo gusto. Dico che una fontana che ha un vincolo diretto non si mette in gabbia”.
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