Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Questa notte, ad Alessandria, tre vigili del fuoco hanno perso la vita mentre spegnevano un incendio, due esplosioni improvvise sono state loro fatali.
Si sente già parlare di tragica fatalità e sottovalutazione del rischio. L’Usb vigili del fuoco dice no a qualsiasi ricostruzione di questo tipo, i vigili del fuoco muoiono durante il servizio perché costantemente sotto organico, costretti ad operare con mezzi vecchi, senza i giusti sistemi di rilevazione e protezione dei rischi.
Ogni comando deve avere una presenza fissa di uomini, in grado di intervenire in tutte le situazioni, a questa si aggiungono le squadre speciali. Squadre formate e addestrate appositamente per gestire situazioni emergenziali.
Gli interventi istituzionali invece invece di muoversi in questa direzione tagliano fondi e precarizzano l’intero comparto. Ricordiamo come a Viterbo, il nucleo sommozzatori (punta di diamante del soccorso in acqua) viene smantellato ed il soccorso nelle acque interne, che la legge 1570/41 demanda ai vigili del fuoco viene sempre più demandato a varie forme volontaristiche.
L’Usb vigili del fuoco chiede alla popolazione e alle singole comunità di sollevarsi in appoggio alle legittime richieste di sicurezza e dignità degli uomini che hanno fatto del soccorso la loro vita.
Perché gli eroi non debbano più morire.
Usb vigili del fuoco Viterbo
