Madrid – Spagna al voto. Per la quarta volta in quattro anni.
Seggi aperti dalle 9 di stamattina per eleggere il nuovo parlamento, a distanza di soli sei mesi dall’ultima tornata elettorale. 37 milioni di elettori potranno recarsi alle urne fino a stasera alle 20.
Un paese dilaniato dalla questione catalana, problema irrisolto e tensioni scoppiate nuovamente il 14 ottobre, quando il tribunale supremo ha condannato nove leader indipendentisti.
Le trattative tra le principali forze di maggioranza, il partito socialista del primo ministro Pedro Sanchez e la coalizione di sinistra di Podemos, sono andate avanti per mesi senza trovare un accordo. Schieramento diviso al punto da decidere di sciogliere le camere e andare nuovamente al voto.
Intanto il partito di estrema destra Vox, nato nel 2013 e guidato da Santiago Abascal, punta a diventare il terzo partito.
