Viterbo – (g.f.) – “Talete, non vedo molte soluzioni all’orizzonte”. La situazione della società idrica è critica e Giovanni Arena non pare credere molto in un miracolo che possa mantenere a galla Talete.
Servono quaranta milioni di euro.
Dai soci (i comuni) o da privati. Altrimenti la situazione si mette male, al punto che il presidente Bossola, in mancanza di vie d’uscita si è detto pronto a dimettersi.
Dalla Tuscia si guarda in direzione Roma. Sperando che la regione possa metterci una pezza.
Il sindaco Arena e il presidente della provincia Nocchi hanno in programma un viaggio (della speranza) nella capitale e per capire se e come lo stiano organizzando, Luisa Ciambella (Pd) in consiglio comunale ha chiesto al primo cittadino quali siano i programmi.
“Andremo questa settimana a parlare con l’assessore regionale Alessandri – spiega Arena – almeno per capire come muoverci e poter rispondere al consiglio d’amministrazione della società.
Il presidente Bossola, se non arrivano segnali entro fine mese, ha anticipato l’intenzione di volersi dimettere.
Il passaggio in regione è obbligatorio, ma anche da Arera per avere notizie sul finanziamento da 30 milioni non più erogato”.
Forse è un po’ tardi. “Ribadisco a mio modo di vedere – osserva Ciambella – che i buoi sono usciti da un pezzo e questo è solo un modo per allungare il brodo, aspettando i tempi peggiori.
In questa vicenda, la politica non ha fatto e quando ha fatto non ha fatto bene”. Si aspetta. “Non penso che ci siano molte soluzioni nell’immediato – chiude Arena – vediamo”.
