Palermo – Trattativa Stato-mafia, Berlusconi si avvale della facoltà di non rispondere.
L’ex premier Silvio Berlusconi era stato citato come teste, davanti alla corte d’assise d’appello, nell’ambito del processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia.
Da quanto si apprende, Berlusconi si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’ex presidente del consiglio ha negato anche il permesso di farsi riprendere e fotografare in aula.
Uno degli imputati del processo è Marcello Dell’Utri, condannato in primo grado a 12 anni di carcere. Berlusconi era stato citato dalla difesa di Dell’Utri, imputato per minaccia a corpo politico dello stato.
La corte d’assise d’appello di Palermo ha inoltre respinto la richiesta della difesa di Dell’Utri di proiettare un video di una conferenza stampa di Berlusconi del 20 aprile 2018, fatta dopo la sentenza di primo grado sulla trattativa.
Da quanto riporta l’adnkronos, il difensore di Dell’Utri aveva chiesto l’acquisizione del video a inizio udienza ritenendo “che abbia un contenuto rilevante, rappresenta un fatto, ossia l’onorevole Berlusconi il giorno della pronuncia della corte d’assise di Palermo rende delle dichiarazioni e sostiene testualmente che ‘il governo Berlusconi non ha mai ricevuto nel ’94 e negli anni a seguire nessuna minaccia dalla mafia o dai suoi rappresentanti’ e continua rivendicando l’operato dei governo”.
Il presidente della corte Angelo Pellino ha invece deciso che verrà trascritta l’intervista. L’ex cavaliere è indagato nel procedimento aperto dalla procura di Firenze sulle stragi mafiose del 1993.
