Viterbo – Padre a processo per lesioni stradali nonostante non sia stato lui a provocare l’incidente. Ma siccome la figlia minorenne, rimasta ferita, secondo l’accusa non indossava la cintura di sicurezza è finito anche lui imputato per “cooperazione colposa” col conducente del mezzo responsabile del sinistro.
Ieri la prima udienza del processo ai due imputati davanti al giudice Giacomo Autizi, con la costituzione di parte civile da parte della madre della vittima per la figlia minore, oggi 17enne, mentre il padre ha chiesto di costituirsi parte civile in proprio, ritenendo il coimputato “unico responsabile dell’evento”, risalente al 2018, quando la figlia, che era in macchina con lui, aveva 16 anni.
Secondo i difensori del genitore, non c’è prova che l’adolescente non indossasse la cintura di sicurezza, come hanno invece concluso gli agenti della polziia stradale che sulla base dei rilievi hanno stilato la relazione che ha portato anche l’uomo davanti al giudice, in quanto avrebbe dovuto assicurarsi che la minore viaggiasse sul veicolo da lui condotto in regola con le prescrizioni del codice della strada.
Contro la costituzione di parte civile del padre, si è opposto il difensore del conducente dell’altro mezzo. Una questione delicata, per studiare la quale il giudice si è preso tempo fino al prossimo 19 dicembre, quando scioglierà la riserva.
Silvana Cortignani
