Viterbo – (a.c.) – Al complesso monumentale di Santa Maria della Quercia i presepi crescono come funghi. Non è una battuta, ma L’arte del Natale, che prende il via sabato 7 dicembre e fino al 6 gennaio movimenta le feste alla basilica della frazione viterbese con numerose iniziative, tra cui la mostra dei 100 presepi.
Rappresentazioni di ogni tipo, dalla maestosa ricostruzione degli artigiani di Penna in Teverina a quelli realizzati coi materiali più impensabili, come appunto la base di un fungo. La rassegna sarà inaugurata sabato mattina alle 10, insieme al mercatino di artigianato artistico.
Alla presentazione dell’Arte del Natale, questa mattina a palazzo dei Priori, la presidente della pro loco di Viterbo, Irene Temperini, porta con sé il più piccolo dei presepi in mostra: un guscio di nocciola a fare da grotta, un pezzo di corteccia come terreno, chicchi di riso e lenticchie a riprodurre i personaggi della Natività, compresa la stella cometa.
La proclamazione dei presepi migliori si terrà il 6 gennaio. Tre le categorie premiate: singoli, gruppi e scuole.
“La basilica della Quercia è sempre stata un luogo molto attivo e movimentato – spiega Temperini – e noi vogliamo far riemergere questa caratteristica. Parliamo di un luogo meraviglioso, che va valorizzato al massimo, con iniziative che possano attrarre ancora di più i visitatori. Viterbo sta crescendo molto sul piano del turismo, dobbiamo continuare così”.
Insieme a Temperini ci sono il sindaco e l’assessore alla Cultura, Giovanni Arena e Marco De Carolis, il parroco della Quercia, don Massimiliano Balsi, e il direttore di Confartigianato Viterbo, Andrea De Simone.
Sia Arena che De Carolis definiscono “bellissimi” gli allestimenti preparati per L’arte del Natale e parlano della rassegna come “parte integrante del Natale viterbese”.
“La voglia di stare insieme e godere il Natale si trova solo in parrocchie che lo curano tanto, come questa della Quercia. Noi ci siamo già da qualche anno e siamo felici di esserci ancora” commenta De Simone.
“Oltre alla mostra dei presepi – aggiunge don Massimiliano – ci sarà anche il presepe vivente, il 29 dicembre e il 6 gennaio, che conterà più di 100 figuranti e riprodurrà non solo scene tipiche della Natività, ma anche immagini caratteristiche della nostra terra”.
Altri appuntamenti cerchiati in rosso sono lo spettacolo dei ragazzi dell’oratorio, l’8 dicembre, e il concerto della banda “Cantiani” di Ronciglione, il 15 dicembre, organizzato da Banca Lazio Nord.


