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All’Unione va in scena “Il mago di Oz”

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Viterbo - Il teatro Unione

Viterbo – Il teatro Unione

Viterbo – Si apre domenica 15 dicembre alle 18 la terza edizione della rassegna “A teatro in famiglia”, promossa da Atcl – associazione teatrale fra i comuni del Lazio con il finanziamento del ministero per le Attività culturali e del Turismo, della regione Lazio e del comune di Viterbo al teatro dell’Unione di Viterbo, con la favola senza tempo “Il mago di Oz” per bambini dai 4 anni, regia Italo Dall’Orto.

Alla sua quinta stagione, dopo aver conquistato il pubblico di grandi e bambini di tutta Italia, lo spettacolo continua a incantare e divertire in un adattamento capace di affascinare senza mai tradire le aspettative di chi ha sognato sulle pagine del celebre romanzo dello scrittore L.Frank Baum. La parte di Dorothy è affidata alla giovane Gea Dall’Orto, capace di rapire il pubblico, trascinandolo in un viaggio di avventure e colori.

Sarà accompagnata nel suo viaggio di ritorno a casa da tre personaggi: lo Spaventapasseri, l’Uomo di Latta e il Leone, insieme a loro incontrerà la Strega dell’Ovest, e Glinda interpretata e danzata da una ballerina. La scenografia di sole proiezioni e grandi atmosfere di luci, lascia spazio a colorati e magici costumi che insieme alle musiche originali di Gionni Dall’Orto, ispirate all’intramontabile motivo di “Over the Rainbow”, emozionano in un connubio di teatro, danza e musica per tutte le età.

Scrive il regista Italo Dall’Orto: “Il viaggio di Dorothy con l’uomo di latta, l’uomo di paglia e il leone pauroso è un’avventura in cui la presenza animale viene così sdoppiata nell’animale umanizzato, il leone, e nell’animale-animale, però addomesticato – come un invito a qualcosa di più che la tolleranza nei confronti delle diversità. Dorothy è anche e soprattutto lo sguardo libero ed esigente dell’infanzia, che non si accontenta di poco, che aspira al “mondo nuovo” della libertà e della solidarietà e che non accetta che possano esistere diversità non conciliabili, incontri non produttivi, aspirazioni che non si fanno comuni coinvolgendo noi e gli altri. Il gruppo dei quattro attraverserà prati fioriti e impervie foreste, il sereno e le burrasche, le allegrie del giorno le paure della notte le incertezze dei crepuscoli, ma alla fine troverà il regno dell’armonia: tra noi e gli altri, tra noi e la natura”.

Inoltre “Libri in scena”: prima di ogni rappresentazione, nel foyer del teatro alle 17, verrà allestito un angolo dedicato alla lettura ad alta voce con Librimmaginari, un progetto di Arci Viterbo a cura di Marcella Brancaforte e Marco Trulli.


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