Viterbo – (a.c.) – Querce, sugheri e corbezzoli per abbellire Viterbo. Sono i boschi urbani presentati stamattina dal sindaco Giovanni Arena, l’assessore al Verde pubblico Enrico Maria Contardo e il presidente dell’associazione Tuscia pro natura Pietro Labate.
Le piantumazioni, 80 in totale, sono state effettuate in tre diverse aree della città: 30 a via Einaudi, tra la Cassia Nord e via Garbini, 10 a Santa Lucia e 40 a Santa Barbara, in via Consolini. La messa a dimora degli alberi è stata curata da Tuscia pro natura per conto dell’amministrazione comunale.
Tre le specie impiantate: 40 querce, 30 corbezzoli e 10 sugheri. Costo totale dell’operazione, circa 15mila euro.
“Gli alberi sono stati posizionati in modo apparentemente disordinato, così che quando cresceranno daranno l’idea di un vero bosco” spiega Contardo.
“Queste attività aiutano a rendere migliore la città, magari a farci scalare qualche posizione nelle classifiche di qualità della vita – aggiunge l’assessore al Verde pubblico -. Significativo è soprattutto l’intervento a Santa Barbara, proprio vicino alla zona dove i cittadini fecero grandi proteste contro l’abbattimento di querce per fare posto a una palestra”.
Per ogni albero viene apposta una targa, col nome di un bambino nato quest’anno. “Sarà impossibile arrivare a mettere a dimora 600 piante, cioè una per ogni neonato. Però intanto diamo un segnale, facciamo qualcosa di concreto” dice Contardo.
“Siamo la città italiana con la migliore qualità dell’aria e facciamo della qualità ambientale la caratteristica migliore del nostro territorio, visto che non abbiamo industrie – aggiunge il sindaco Arena -. Un intervento di questo tipo consente ai cittadini di riappropriarsi di spazi abbandonati”.
A margine dell’inaugurazione dei boschi urbani, Contardo preannuncia che a inizio 2020 si lancerà una nuova iniziativa, legata al recupero degli alberi di Natale. “Dopo le feste – spiega – chiederemo ai cittadini di raccoglierli, in modo da poterli riutilizzare in varie zone della città, come per esempio gli svincoli della superstrada, ed evitare che muoiano”.


