Viterbo – “Agli atti ci sono almeno 400-500 mila euro di sentenze esecutive che coinvolgono il comune di Viterbo”. La notizia la dà il consigliere comunale del Pd Alvaro Ricci e arriva quando si va a discutere di due cause con altrettanti cittadini perse da Palazzo dei Priori. Ieri mattina, durante i lavori della seconda commissione in sala consiliare. Debiti fuori bilancio, che vanno approvati prima dalla commissione poi dal consiglio comunale.
Ad introdurre il tutto è il vice sindaco Enrico Contardo. “Il 19 novembre – dice subito – abbiamo perso due cause, con due cittadini. Un uomo e una donna. Il primo, scendendo dalla macchina e a causa della pavimentazione sconnessa, si è fatto male a un piede. Questo il 7 gennaio 2013. Il risarcimento che gli dobbiamo è di 16 mila euro. La seconda è invece caduta all’interno del cimitero San Lazzaro. Il 5 marzo 2014. Risarcimento dovuto 12 mila euro”.
Approvando la delibera il comune avrebbe dato il via al pagamento di quanto dovuto secondo quanto stabilito dal tribunale di Viterbo. Debiti fuori bilancio, dunque. Cioè tegole che ti cadono tra capo e collo durante l’anno ma che non sono stati previsti dal bilancio comunale approvato l’anno precedente. Soldi che vanno comunque sborsati, quindi trovati qua e là tra le varie voci della finanziaria comunale. A meno che non ci sia un fondo rischi dove tirarli fuori. Cosa che il comune di Viterbo pare non abbia.
“Perché – esordisce invece il consigliere Ricci – questi debiti li dobbiamo pagare e gli altri no? Quale è il criterio? Agli atti ci sono almeno 400-500 mila euro di sentenze esecutive che coinvolgono il comune di Viterbo”. Ossia cause che l’amministrazione ha perso e che prevedono risarcimenti a chi contrariamente le ha vinte.
“Inoltre – prosegue Ricci – Si tratta di sentenze esecutive, ma non ancora definitive. Si possono appellare? Oppure finisce tutto così? Sui debiti fuori bilancio va tenuta una condotta precisa, una linea che l’amministrazione deve tenere ben salda. E andrebbe creato un fondo rischi dove vengono accantonati dei soldi per far fronte ai debiti fuori bilancio. Altrimenti vengono presi un po’ qua e un po’ là sottraendoli al bilancio. Sottraendoli alle esigenze del territorio”.
Ricci coglie nel segno e la maggioranza, senza colpo ferire, fa un passo indietro. La delibera, per il momento, viene accantonata e il punto, ieri all’ordine del giorno della commissione, rinviato.
Daniele Camilli


