Londra – Il partito Conservatore del premier Boris Johnson ha stravinto le elezioni britanniche.
Secondo gli exit poll i Consrvatori avrebbero 368 seggi, 50 in più rispetto alle elezioni del 2017. Il Labour si ferma a 191.
Un risultato che per i conservatori non si vedeva dai tempi di Margaret Thatcher quando conquistò il terzo mandato nel 1987, e che segna la disfatta peggiore dal 1935 del partito di Jeremy Corbyn.
“Grazie a tutti nel nostro grande Paese, a chi ha votato, a chi è stato volontario, a chi si è candidato. Viviamo nella più grande democrazia del mondo”, ha twittato Johnson.
Di diverso tenore il commento di John McDonnell, esponente laburista: “Sul futuro di Jeremy Corbyn saranno prese decisioni appropriate”. Tra i laburisti su Twitter in forte ascesa l’hashtag #CorbynOut.
I nazionalisti scozzesi salgono di 20 seggi. Lo Scottish National Party di Nicola Sturgeon, contrario alla Brexit, conquista infatti 55 seggi.
I LibDem arrivano appena a 13, Plaid Cymru a 3 seggi e i Green stabili a un seggio. Il Brexit Party di Farage non elegge nemmeno un deputato.
La proclamazione dei deputati nei 650 collegi uninominali del regno per la camera dei comuni ci avrà solo in giornata.
