Viterbo – Sei vuoi diventare apicoltore, oltre alla voglia, serve anche l’occasione giusta. E i finanziamenti regionali sono decisamente la migliore. Come annunciato dalla Regione ci sono oltre 180 mila euro per “migliorare la produzione e la commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura laziale” attraverso “la formazione dei neoapicoltori o di giovani che intendono avvicinarsi al mondo dell’apicoltura, nonché l’aggiornamento di apicoltori professionali, mediante l’organizzazione di corsi tematici specifici, seminari, convegni e incontri divulgativi”.
Il bando regionale punta anche allo sviluppo della pratica del nomadismo tra gli apicoltori laziali. E questo, con l’acquisto di arnie, attrezzature e materiali idonei all’esercizio e alla pratica dello stesso capaci di consentire la produzione di mieli di elevata qualità e valore merceologico”.
Tra gli altri obiettivi, infine, il ripopolamento del patrimonio apistico regionale, lo sviluppo e la specializzazione dell’attività di allevamento, la selezione e il miglioramento genetico, così come la moltiplicazione delle api regine, degli sciami e delle famiglie di api.
L’avviso pubblico è stato approvato il 7 novembre nell’ambito del programma comunitario “Azioni dirette a migliorare le condizioni della produzione e della commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura”.
Le misure previste sono tre. E vanno dall’assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni degli apicoltori, con corsi di aggiornamento, seminari e convegni, alla razionalizzazione della transumanza, con l’acquisto di attrezzature, arnie e macchine, fino al sostegno per il ripopolamento del patrimonio apicolo dell’Unione europea, con l’acquisto di sciami e di materiale per la conduzione dell’azienda acustica da riproduzione. Misure che verranno attuate nel periodo di riferimento della campagna apistica che va dal primo agosto 2019 al 31 luglio 2020.
A beneficiare dei finanziamenti, come la Regione Lazio spiega, sono “associazioni, enti pubblici e di ricerca e gli apicoltori in regola con gli obblighi di identificazione e registrazione degli alveari. I soggetti interessati per la partecipazione a una o più delle azioni/sottoazioni del bando dovranno presentare un’unica domanda di aiuto utilizzando il modello predisposto da Agea”.
Le domande vanno infine presentate, a seconda della misura di riferimento, entro il 10 dicembre oppure il 13 gennaio del prossimo anno.
Daniele Camilli

