Roma – “Giornata della disabilità, immorale dividere tra cittadini di serie A e serie B”.
In occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità, papa Francesco ha definito un “peccato sociale” il “dividere i cittadini in serie A e serie B”.
“Una persona con disabilità – ha detto il pontefice – per costruirsi, ha bisogno non solo di esistere ma anche di appartenere a una comunità. Incoraggio tutti coloro che lavorano con le persone con disabilità a proseguire in questo importante servizio e impegno, che determina il grado di civiltà di una nazione”.
E ancora: “In questi anni, verso i disabili, si sono messi in atto e portati avanti processi inclusivi, ma non è ancora sufficiente, perché i pregiudizi producono, oltre alle barriere fisiche, anche limiti all’accesso all’educazione per tutti, all’occupazione e alla partecipazione”.
Il pensiero del papa è poi andato anche agli anziani che incontrano la disabilità con l’avanzare dell’età. “Penso – ha aggiunto il ponetice – a persone di ogni età, soprattutto anziani, che, anche a motivo della disabilità, sono sentite a volte come un peso e rischiano di essere scartate, di vedersi negate concrete prospettive lavorative per partecipare alla costruzione del proprio avvenire”.
A intervenire oggi sul tema della disabilità anche il presidente del consiglio Giuseppe Conte. Il premier ha chiarito che dal 1 gennaio 2020 verrà istituito un ufficio permanente a palazzo Chigi per le persone con disabilità.
Giuseppe Conte ha incontrato a Palazzo Chigi, i rappresentanti della Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish) e della Federazione tra le Associazioni nazionali delle persone con disabilità (Fand).
