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“Festa dell’umanità” per conoscere e approfondire i diritti universali

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Civita Castellana - Piazza Matteotti

Civita Castellana – Piazza Matteotti

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – La sezione Anpi Carla Capponi di Civita Castellana, in occasione della ricorrenza dell’approvazione della dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre alle 17,30, terrà nella sala Pablo Neruda, Corso Bruno Buozzi, 21, una assemblea pubblica sui diritti umani per conoscere e approfondire gli argomenti connessi alla fruibilità dei diritti universali. La giornata è stata intitolata “Festa dell’umanità”. 

Siamo in un periodo storico turbolento e violento, nel quale ancora non si è tutti uguali e non si hanno gli stessi diritti come esseri umani che vivono sullo stesso pianeta, per questo è necessario parlare, confrontarsi e rivendicare il rispetto dei diritti universali.

La strada per avere garantiti i diritti umani è ancora lunga e tortuosa, occorrerà lottare per vederli riconosciuti e raggiungere l’obiettivo della dichiarazione dell’Onu. L’argomento sui diritti umani è delicato e nessuna istituzione più della scuola può veicolare conoscenze e appropriati messaggi, condivisi e partecipati. 

Con la Dichiarazione universale dei diritti umani si è proclamato solennemente il valore e la dignità della persona umana e sancito al tempo stesso la inalienabilità degli universali diritti etico-civili. La storia però ci racconta una cosa del tutto diversa, segnata da non poche violazioni di questi principi. 

Non c’è ancora la consapevolezza che gli esseri umani debbano convivere armoniosamente insieme, anche soprattutto a causa della situazione politica in questo momento storico, difatti i diritti umani dovrebbero essere rispettati non perchè esistono leggi universali che li regolano, bensì perchè la libertà e la dignità di un essere umano devono essere salvaguardate a prescindere e custodite preziosamente ad ogni costo.

Purtroppo però le ingiustizie, le costrizioni e le violenze sono sotto gli occhi di tutti. Un uomo libero dovrebbe poter vivere sviluppando e utilizzando le proprie qualità e attitudini per soddisfare le proprie esigenze naturali e aspirazioni spirituali.

Dovrebbe vivere una vita senza ingiustizie in una prospettiva di crescita evolutiva sotto tutti i punti di vista. Fu questo il motivo che spinse a firmare a Parigi la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che si basava su principi fondamentali: diritti della persona (diritto di eguaglianza, diritto alla vita, diritto alla libertà e alla sicurezza); diritti che spettano all’individuo nei suoi rapporti con i gruppi sociali ai quali partecipa (diritto alla riservatezza della vita familiare e diritto di sposarsi, libertà di movimento all’interno dello Stato nazionale o all’esterno, diritto ad avere una nazionalità, diritto di proprietà, libertà religiosa); diritti politici che si esercitano per contribuire a formare gli organi statali o per partecipare alla loro attività (libertà di pensiero e di riunione, diritto di elettorato attivo e passivo, 

diritto di accesso al governo e all’amministrazione pubblica); diritti che si esercitano nel campo economico e sociale, ossia nella sfera dei rapporti di lavoro e di produzione e in quella dell’educazione (diritto al lavoro e ad un’equa retribuzione, diritto al riposo, diritto alla salute , ecc.). 

A distanza di 71 anni dalla sua approvazione è opinione diffusa che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è ancora in gran parte ignorata e disattesa nella gran parte degli Stati ed anche nel nostro paese. Si tratta di un vero e proprio ritardo culturale: è necessario perciò che ci si impegni in un lavoro di educazione ai diritti umani, affinchè tutti li conoscano, li divulghino e ne esigano la applicazione. E’ importante che la Dichiarazione sia letta e spiegata principalmente nelle scuole e in tutte le istituzioni educative. 

Leggendoli e soffermandosi su ognuno di questi pilastri del documento ci accorgiamo che siamo ancora molto lontani dal raggiungimento degli obiettivi prefissati. I diritti umani però non possono essere un’utopia e nonostante ci sia ancora molta strada da fare occorre lottare per arrivare a raggiungere pace e armonia tra gli esseri umani. 

Cibo. Acqua. Lavoro. Salute: sono diritti fondamentali. Come sai i diritti umani sono la vita e la dignità di tutti noi. Senza diritti ci sono solo sofferenza, violenza e disperazione. 

Per questo, il prossimo 10 dicembre vogliamo dare voce ai diritti e celebrare il 71esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la Carta che insieme alla nostra Costituzione riconosce i diritti fondamentali. 

Ettore Muffo
Presidente Comitato Sezione Anpi Carla Capponi di Civita Castellana


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