Tarquinia – “Ci sono l’inclusione, la fratellanza, la condivisione e il bello della diversità”. È il “presepe dell’accoglienza”, che è stato inaugurato il 23 dicembre all’ex lavatoio, in via dei Granari, nel cuore del centro storico di Tarquinia. Ed è un presepe veramente unico.
Con oltre 500 personaggi, a rappresentare tutti gli stati del mondo. Per realizzarli sono stati usati 60 chilometri di filo di cotone e tantissima imbottitura. Tutti rigorosamente fatti a mano. Ideatrice e creatrice di questa vera e propria opera d’arte è Ilaria Andreaus. Moglie, mamma, scout e artista con la grande passione per il viaggio.
“Quando ho iniziato, il mio primo personaggio è stata Maria – ha detto Ilaria alla presentazione -. Mi ha colpito la dolcezza che ero riuscita a dare al suo viso e da lì è scaturito tutto il presepe classico. Amo molto viaggiare. Ho visitato vari paesi del mondo. Così ho pensato di arricchirlo di personaggi che appartenevano a queste nazioni. Poi mi sono detta: tutto il mondo deve dare lode al creatore”.
La storia ha inizio tre anni fa. Da lì un lungo percorso fatto di ricerche meticolose per riproporre nel modo più verosimile possibile pelli, stoffe e accessori tradizionali di ogni singolo stato. “Era un peccato tenere tutti i personaggi negli scatoloni a casa – aggiunge -. Per questo motivo ho pensato di renderlo visibile. Ringrazio mio marito e miei figli che mi hanno supportato e sopportato. I miei genitori. Le mie amiche. E l’associazione La Lestra che mi ha messo a disposizione gli spazi per allestire il presepe”.
Che sarà visitabile ogni giorno fino alla fine delle feste di Natale e che ha un fine benefico. “Il ricavato delle offerte sarà destinato a sostenere dei bambini che frequentano una scuola in India – dice Ilaria -. Ci sono stata e ho deciso di aiutarli, facendo qualcosa di concreto per loro”.
Daniele Belardinelli


