Viterbo – “L’operazione Erostrato è una pietra miliare per il nostro territorio. Per la prima volta, infatti, si sono concretizzate indagini che hanno configurato il reato di associazione di stampo mafioso a Viterbo”. Il colonnello Andrea Antonazzo, comandante provinciale dei carabinieri, inizia così il suo rendiconto delle attività del 2019.
Nella tradizionale conferenza di fine anno, Antonazzo sviscera una lunga serie di numeri: “33mila servizi preventivi, circa 200mila ore di presenza sul territorio e indagini di assoluto spessore”. Oltre all’operazione Erostrato, infatti, ci sono gli omicidi Arcuri e Fedeli, “di cui i carabinieri sono riusciti a trovare i presunti autori”.
“L’attività di contrasto ai furti è stata una priorità – continua il comandante – e ha portato alla denuncia di 200 persone, alcune delle quali arrestate in flagranza. In particolare ricordiamo il furto di oggetti, ostie consacrate e paramenti sacri nella chiesa di San Sebastiano a Vignanello, per il quale sono stati identificati gli autori”.
Sulla droga, Antonazzo cita in particolare l’operazione shaboo di ottobre a Ronciglione, poi elenca i dati: “31 chili di cocaina e 72 di hashish sequestrati” e “470 persone denunciate per spaccio”.
Un capitolo anche per le frodi e truffe informatiche. “Un fenomeno in crescita, che ci ha portato a individuare circa 100 truffatori, di cui 3 arrestati e 99 denunciati a piede libero” spiega il colonnello.
Sul caporalato e lo sfruttamento del lavoro clandestino, il comandante dei carabinieri parla della tragedia di giugno a Soriano nel Cimino, in cui perse la vita un uomo alla guida di un trattore, e la definisce “la punta dell’iceberg di questo fenomeno”.
“Non va dimenticata l’attività del Nas – continua Antonazzo – che ha effettuato circa mille ispezioni, segnalando 350 persone, elevando sanzioni per 280mila euro e sequestrando generi vari per 200mila e facendo chiudere 30 strutture”.
“Nel complesso sono circa 7mila i delitti denunciati all’arma – riassume il comandante – con 18oo persone denunciate e 450 arrestate. 1400 perquisizioni, 400 interrogatori e 85oo notifiche”.
Il colonnello si concentra molto sugli incidenti stradali. “Sulle 11mila richieste d’intervento ricevute, più di mille sono state per incidente. 400 di questi hanno riportato feriti, 500 in totale, e 11 sono stati mortali”. Poi annuncia la stretta: “Nel 2019 abbiamo controllato 110mila veicoli, elevato 4258 contravvenzioni per un ammontare di oltre 5 milioni di euro e ritirato 245 patenti. Nei prossimi mesi intensificheremo ulteriormente i controlli, perché il numero degli incidenti deve diminuire”.
A riguardo, Antonazzo presenta anche una statistica. “Il momento in cui si verificano maggiormente gli incidenti è il venerdì pomeriggio dalle 15 alle 19 – spiega -. La fascia oraria del pomeriggio è quella più a rischio in tutti i giorni della settimana, forse perché le persone hanno fretta di tornare a casa dopo una giornata di lavoro, ma la stanchezza favorisce le distrazioni”.
Ultimo capitolo è quello dedicato ai soccorsi. “Un’altra grande fetta della nostra attività – commenta Antonazzo – con 1230 interventi. Tra questi ricordiamo quello di luglio alla canoa con tre persone a bordo smarrita di notte nel lago di Bolsena”.
Alessandro Castellani



