Viterbo – Mafia viterbese, tra le 19 parti civili si è costituito anche il comune di Viterbo. A dare l’ok, sabato mattina, il tribunale di Roma durante l’udienza preliminare del processo Erostrato, partito dall’operazione dei carabinieri che ha coinvolto 13 persone e che ha sgominato una presunta “cupola” viterbese.
La giunta comunale, presieduta dal sindaco Giovanni Arena, ha autorizzato la costituzione di parte civile del comune nella seduta del 10 dicembre. La proposta, dell’assessore Paolo Barbieri, è stata votata all’unanimità. La giunta ha “autorizzato – si legge nella delibera – la costituzione di parte civile del comune di Viterbo, in persona del sindaco, nel procedimento penale pendente presso il tribunale di Roma e di affidare la tutela delle ragioni dell’ente all’avvocato Marco Russo”.
Nella delibera sono messi nero su bianco anche i costi dell’operazione. “All’avvocato Marco Russo – è scritto nel documento – la somma complessiva di 31mila 371,08 euro. Iva, cassa avvocati e oneri di legge inclusi”. Più “3mila euro per spese vive e trasferte”.
Nella delibera la giunta spiega anche perché ha deciso di costituirsi parte civile nel processo Erostrato. “L’ampio eco mediatico – si legge – che ha avuto la diffusione della notizia di arresti dovuti alla presenza di un’associazione criminosa di stampo mafioso nel territorio comunale, è lesiva dell’immagine del comune stesso, del turismo e delle attività produttive a esso collegate. Pertanto legittima l’ente a costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti, direttamente e indirettamente, a causa della presenza del sodalizio criminale sul territorio”.
