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“Morte di Sestina Arcuri, il campione di pugilato Nino Benvenuti tra i testimoni della difesa”

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Andrea Landolfi

Andrea Landolfi

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri

Nino Benvenuti

Nino Benvenuti

Giallo di Ronciglione - La mamma Roberta e la sorella Virginia di Andrea Landolfi Cudia col difensore Giacomo Marini

Tribunale – La mamma Roberta e la sorella Virginia di Andrea Landolfi Cudia col difensore Giacomo Marini a Viterbo il 9 dicembre

Giallo di Ronciglione - Le prime immagini della scala da cui Maria Sestina Arcuri è precipitata

Giallo di Ronciglione – Le prime immagini della scala da cui Maria Sestina Arcuri è precipitata

Giallo di Ronciglione - Le prime immagini della scala da cui Maria Sestina Arcuri è precipitata - Roberta la mamma di Andrea Landolfi Cudia con l’avvocato Giacomo Marini

Giallo di Ronciglione – Le prime immagini della scala da cui Maria Sestina Arcuri è precipitata – Roberta la mamma di Andrea Landolfi Cudia con l’avvocato Giacomo Marini

Ronciglione – “Morte di Maria Sestina Arcuri, il campione di pugilato Nino Benvenuti tra i testimoni”, annuncia la difesa.

Per il fidanzato accusato di averla uccisa gettandola deliberatamente dalle scale di casa della nonna, la notte tra il 3 e il 4 febbraio a Ronciglione, sarà chiesta la testimonianza dello storico campione di boxe italiano, oggi 81enne, Nino Benvenuti.

E’ in fase di ultimazione la nuova lista testi della difesa dopo la nomina dell’avvocato Giacomo Marini da parte di Andrea Landolfi Cudia, il trentenne romano a processo per l’omicidio della fidanzata davanti alla corte d’assise del tribunale di Viterbo.

“Chiederemo di sentire il campione di pugilato Nino Benvenuti perché spieghi come la boxe sia uno sport nobile e non da killer o criminali come si è tentato di farlo passare in questo caso pur di infangare il mio assistito”, spiega l’avvocato Marini. Intenzionato a sentire sullo stesso argomento un altro big dello sport italiano: “Nella nuova lista testi c’è anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, sicuramente persona qualificata a spiegare cosa sia il pugilato”.

Nonostante le festività di fine anno, il nuovo legale del pugile dilettante con un diploma di operatore sociosanitario, grazie al quale faceva il badante a un disabile, sta lavorando all’integrazione della lista già depositata dal suo predecessore, che deve essere pronta entro l’udienza del prossimo 20 gennaio, giorno in cui riprenderà il processo dopo la richiesta di termini a difesa, avanzata proprio da Marini, nominato appena tre giorni prima dell’udienza di ammissione prove del 9 dicembre, che è stata dunque rinviata ad anno nuovo. 

I familiari di Landolfi sono andati a trovare il trentenne, in carcere dal 25 settembre e detenuto a Regina Coeli, la previgilia di Natale e nuovamente ieri, come sempre il lunedì, giorno di colloquio col giovane, che ha tentato tre volte il suicidio da quando è recluso dietro le sbarre. 

“Avendo tentato tre volte di togliersi la vita, è sorvegliato a vista. Nonostante sia seguito da personale sanitario specializzato, è disperato, si sente in un tunnel senza uscita, non ha più parole per dire che è innocente, che gli mancano Sestina e suo figlio di5 anni, che gli hanno tolto dopo averlo fatto testimoniare contro il padre”, dice il legale. 

Proprio sulla problematica degli episodi di autolesionismo in carcere e sui tentativi di suicidio messi in atto dai detenuti, e da landolfi in particolare, Marini citerà tra i testimoni due direttori: “Vogliamo sentire al processo il direttore del carcere viterbese di Mammagialla, Pierpaolo D’Andria, e ance la direttrice di Regina Coeli, Silvana Sergi”.

Intanto si preannunciano novità anche sul fronte dei consulenti.  “Siamo in contatto con nuovi medici e anche con una nota criminologa”. conclude l’avvocato Giacomo Marini. 

Silvana Cortignani


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