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No all’abbreviato, sarà processato davanti alla corte d’assise l’omicida di Norveo Fedeli

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Norveo Fedeli

La vittima Norveo Fedeli

Viterbo - Gli indagati di questi ultimi giorni Michael Aaron Pang, Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi

 Michael Aaron Pang mentre era negli Usa

Omicidio Fedeli - Michael Aaron Pang

Pang mentre si allontana dal luogo del delitto, ripreso dalle telecamere

Lidia Ladi, Remigio Sicilia, Giampiero Crescenzi e Edoardo Manni

Il collegio difensivo – Lidia Ladi, Remigio Sicilia, Giampiero Crescenzi e Edoardo Manni

L'avvocato Fausto Barili

L’avvocato di parte civile Fausto Barili

Il giudice Francesco Rigato

Il gip Francesco Rigato – Ieri ha detto no al processo col rito abbreviato

Viterbo – Niente processo con lo sconto di un terzo della pena per Michael Aaron Pang, il 22enne americano che lo scorso 3 maggio ha ucciso nella sua boutique di via San Luca il commerciante 74enne Norveo Fedeli.

A causa delle aggravanti, il giovane statunitense potrebbe essere condannato all’ergastolo, per cui, in base al recente inasprimento della normativa, entrata in vigore pochi giorni prima del delitto, non può accedere a riti alternativi. 

Il giudice per le indagini preliminari, dopo circa mezz’ora di camera di consiglio, ha rigettato verso mezzogiorno di ieri la richiesta del collegio difensivo composto dagli avvocati Giampiero Crescenzi del foro di Roma e Remigio Sicilia del foro di Viterbo, coadiuvati dai sostituti processuali Lidia Ladi e Edoardo Manni, entrambi legali presso lo studio viterbese.

Niente rito abbreviato. Il gip lo ha dichiarato inammissibile in virtù della nuova normativa relativa ai reati punibili con l’ergastolo. Il grafico pubblicitario d’origine sudcoreana residente nel Kansas, per il quale è stata accolta dal tribunale la richiesta di immediato della pm Eliana Dolce, sarà quindi giudicato davanti alla corte d’assise, composta da due giudici togati e sei giudici popolari. Prima udienza, come da programma, il prossimo 13 gennaio all’aula 7 della sezione penale, al pianoterra, del palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino.

Si sono intanto costituiti parte civile, davanti al gip Francesco Rigato, i familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Fausto Barili, presenti in aula mentre il legale si opponeva alla richiesta di rito abbreviato da parte della difesa.

Parti civili contro Pang sono la vedova di Norveo Fedeli, Maria Chiara Torri, i figli Pierluigi e Natalia e i due nipoti diretti dell’imprenditore 74enne, un ragazzo maggiorenne e una bambina minorenne. 

La difesa riproporrà approfondendola la questione di legittimità costituzionale all’udienza del prossimo 13 gennaio, prima dell’ammissione delle prove. “Oggi abbiamo presentato una richiesta semplificata – hanno spiegato ieri gli avvocati Sicilia e Crescenzi – dicendo che, secondo noi, non si deve tenere conto delle aggravanti contestate al nostro assistito, ma solo del delitto di omicidio così come configurato all’articolo 575 del codide penale per il quale non è previsto l’ergastolo”. 

Di parere opposto il legale dei familiari della vittima. “Abbiamo insistito per inammissibilità del rito abbreviato – ha detto l’avvocato Barili –  perché la norma fa riferimento al delitto, per sua natura circostanziato con l’aggravante che è stata cristallizzata dal gip Savina Poli nel decreto con cui ha accolto la richiesta di giudizio immediato. La difesa, inoltre, a suo tempo, non ha impugnato la richiesta di misura di custodia cautelare in carcere, per cui si è formato il cosiddetto ‘giudicato cautelare’ sul capo d’imputazione in cui fin dal principio è stata contestata l’aggravante. E la nuova normativa entrata in vigore  con la legge del 12 aprile 2019 punisce con l’ergastolo il delitto di omicidio circostanziato da aggravanti, come in questo caso. Il che rende impossibile il ricorso all’abbreviato”.

Silvana Cortignani


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