Viterbo – “L’ospedale di Belcolle è l’esempio che anche i problemi più immensi si possono superare. Questo nuovo pronto soccorso è un grande passo, ma non ci fermeremo finché non potremo dire che Belcolle è tutto aperto e funzionante”. È la promessa del presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, in visita stamattina all’ospedale di Viterbo per l’apertura del nuovo pronto soccorso.
Insieme al presidente arrivano l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato e quella alle Politiche sociali Alessandra Troncarelli, oltre al consigliere regionale Enrico Panunzi. A fare gli onori di casa la direttrice generale dell’Asl, Daniela Donetti, il sindaco Giovanni Arena, il prefetto Giovanni Bruno, il questore Massimo Macera e altre autorità civili e militari.
La delegazione istituzionale visita la nuova struttura, senza però entrare all’interno delle stanze, già operative con i pazienti dentro.
Daniele Angelini, direttore del pronto soccorso, spiega le modifiche al reparto. “La superficie è stata ampliata del 20% e siamo passati da 8 a 22 ambienti monitorizzati attraverso una centrale operativa – dice il primario -. Abbiamo eliminato le barelle nei corridoi e installato dei tendaggi per garantire privacy ai pazienti. Inoltre è stato realizzato un nuovo posto di polizia interno, per migliorare la sicurezza anche degli operatori”.
“Quello che succede qui a Belcolle e in altri ospedali significa che stiamo uscendo dal tunnel del commissariamento – commenta Zingaretti -. Nel 2013 il Lazio era la pecora nera della sanità, adesso abbiamo il bilancio in attivo. Bisogna fare sistema tra le varie strutture regionali per recuperare pazienti che magari si rivolgono agli altri servizi sanitari, come succede qui a Viterbo con l’Umbria e la Toscana”.
“Uscire dal tunnel – aggiunge Zingaretti – significa anche aver riaperto la stagione dei concorsi e la stabilizzazione del personale, dopo 10 anni di blocco del turnover. Oggi siamo la centrale pubblica appaltante più grande del Centro-Sud, forse anche di tutta Italia. Dalle 13 assunzioni del 2013 siamo arrivati alle 3500 dell’ultimo biennio e le mille annuali programmate da qui al 2024”.
Alessandro Castellani


