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Viterbo – “La scuola contribuisce alla tenuta della democrazia del paese. Siamo pronti per un nuovo anno pieno di battaglie, vittorie e tutela dei diritti di chi, col suo lavoro, assicura un futuro al paese”. Silvia Somigli, segretaria generale Uil Scuola Viterbo e responsabile della segreteria organizzativa regionale Uil Scuola Lazio, traccia un bilancio dell’anno giunto ormai al termine. Soddisfatta che l’azione portata avanti dal sindacato è riconosciuta e apprezzata da chi, come Somigli sottolinea, continua ogni giorno ad accordargli fiducia.
Il 2019 è stato un anno intenso che si chiude con le dimissioni del ministro dell’Istruzione Fioramonti.
“Il cambio al vertice del ministero – spiega Somigli – non fa venire meno le questioni, che sono all’attenzione del neo ministro: corsi di abilitazione che tengano conto dell’esperienza sul campo del personale precario, il riconoscimento e valorizzazione degli assistenti amministrativi facenti funzione eil rinnovo del Ccnl con un aumento stipendiale a tre cifre.
Al tempo stesso, lo sviluppo di un pensiero critico, l’autonomia di pensiero, sono quanto ci aspettiamo da una scuola che offra a tutti possibilità conoscenze libere e di qualità. La scuola ha un compito incredibile: riconoscere i talenti di tutti. Talenti diversi e unici e ogni persona, la cui identità è evidente, ha in sé l’opportunità di un apprendimento critico, a nostro parere, non misurabile solo dai test, ma favorito da un buon insegnante”.
Che modello di scuola porta avanti la Uil con la sua azione?
“Quello a cui pensiamo da sempre e al quale stiamo lavorando ogni giorno, perché è una vera e propria battaglia culturale, è un modello di scuola laica, statale, inclusiva, di qualità, perché si tratta di una funzione e non un servizio. La scuola è una comunità democratica e partecipativa che contribuisce alla tenuta della democrazia del paese ed accoglie tutti, anche gli ultimi. La scuola statale di questo paese è sotto attacco da tempo: dalla politica che vorrebbe controllarla, dai privati che vorrebbero sfruttarla, dalla società che la ostacola, dalle molteplici difficoltà dei cambiamenti imposti dalle nuove tecnologie.
Ha subìto negli ultimi decenni processi di riforme che hanno decisamente peggiorato il suo impianto. Trattata con le regole di un supermercato: scegli i tuoi studi, i tuoi insegnanti e decidi chi è bravo e chi no, decidi se aumentargli lo stipendio o diminuirlo. E l’hanno chiamata buona scuola. È doveroso fare in modo che la scuola assuma la funzione che gli è propria, quella di comunità educante. La vera buona scuola è quella che insegna il pensiero critico, quella che consente allo studente di farsi un’idea propria e, proprio per questo, di poter meglio competere nella società.
Un ruolo che la scuola di un paese moderno in continua evoluzione, deve svolgere, ma non lo può fare da sola serve solidarietà e supporto per un nuovo patto che rinnovi uno slancio e restituisca un ruolo alla scuola e ai suoi insegnanti che questo compito devono svolgere. Proprio quegli insegnanti, che meriterebbero la firma di un nuovo contratto, che non c’è stato per quasi dieci anni, che è stato rinnovato con il miraggio delle nuove elezioni e che ora è scaduto di nuovo. Sono proprio quegli insegnanti che raccolgono la fiducia degli italiani e per i quali la scuola è considerata al terzo posto tra le istituzioni che ricevono maggiore fiducia nel nostro paese. Noi dobbiamo continuare la nostra battaglia culturale quotidiana proprio da qui”.
Sul versante territoriale, la Uil Scuola di Viterbo cosa ha fatto?
“Ha lavorato con estrema volontà e perseveranza sia sul piano sindacale dei diritti e sia sul piano culturale. Anche l’Irase, ente accreditato dal Miur, ufficio studi della Uil Scuola, è un’opportunità culturale e professionale per tutti gli operatori.
Penso anche alle tante iniziative offerte a tutto il territorio: dall’inaugurazione dell’anno scolastico con la banda della Mmarina militare Italiana, ai momenti culturali di Caffeina, ai convegni e corsi di formazione e alla partecipazione di progetti provinciali come “Scuola, movimento e sport”, “Concorso Internazionale di musica Città di Tarquinia, Progetto sul Femminicidio, Progetto Alvaro Bigiaretti, Progetto Un libro nelle scuole Casa Editrice Serena, solo per citarne alcuni, che hanno viste coinvolte, a turno, le scuole della provincia di Viterbo, proprio perché noi riteniamo che l’azione virtuosa di un Sindacato debba e possa esplicarsi mediante vari momenti di solidarietà professionale e culturale.
Riteniamo opportuno e doveroso dedicare la nostra attenzione anche ai dirigenti scolastici, che ultimamente stanno infoltendo l’area V della Uil Scuola di Viterbo. E di questo li ringraziamo per la fiducia che ci stanno accordando. Anche il personale Ata è oggetto di una nostra battaglia culturale quotidiana che stiamo rimarcando a tutti i livelli”.
Insomma, una bella squadra collaudata.
“A tutto il mio gruppo di lavoro operativo va il mio grazie per tutto ciò e tutto quanto di bello hanno saputo dare e donare a chiunque sia venuto nei nostri uffici. Ringrazio tutte le nostre Rsu, Ra e dirigenti sindacali, che con grande capacità portano con fierezza la bandiera della Uil Scuola in tutte le scuole. E un grazie d i cuore, a tutti coloro che, nel tempo, stanno dimostrando, sempre più, di saperci e volerci apprezzare per quanto riusciamo a dare a tutta la comunità educante della provincia di Viterbo. Siamo pronti per un nuovo anno pieno di battaglie, vittorie e tutela dei diritti di chi, col suo lavoro, assicura un futuro al paese. Auguri di cuore al direttore e a tutti i lettori di Tusciaweb”.
Paola Pierdomenico



