Viterbo – Lorenzo Patrese, Enzo Trulli, Brando Badoer, Davide Larini. Nomi nuovi accanto a cognomi che hanno già marchiato a fuoco la storia dell’automobilismo italiano.
Sono i figli rispettivamente di Riccardo, Jarno, Luca e Nicola e sono scesi in pista ieri al circuito internazionale di Viterbo, al volante dei loro kart, per uno stage formativo organizzato da Aci sport.
A seguire i giovanissimi figli d’arte, tutti sotto i 14 anni, c’era uno staff guidato da Marco Ferrari, segretario Aci sport, Emanuele Pirro, presidente della commissione karting, e Gian Carlo Minardi, supervisore della scuola federale Aci sport. In pista anche Riccardo Patrese, in veste di accompagnatore del figlio.
Minardi, ex proprietario dell’omonima scuderia che per 20 anni ha corso nel mondiale di Formula 1, ha spiegato che “questi stage di solito vengono fatti con piloti di kart di 14 anni, prima che approdino alle gare macchine a ruote scoperte, come la Formula 4. Quest’esperimento con questi quattro figli d’arte serve per vedere se è possibile fare degli stage Aci anche con piloti più giovani”.
“È la prima sessione che facciamo qui a Viterbo – ha aggiunto Minardi – e speriamo che sia la prima di una lunga serie. L’impianto è molto appetibile. Completo, misto, con tutte le caratteristiche e le soluzioni che troviamo normalmente su un percorso di kart. Contiamo di ritornarci”.
Lo stage consisteva in test di messa a punto del mezzo e simulazioni di gara, con prove libere, qualifiche e due manche. Larini era in pista con un kart di 60 centimetri cubi di cilindrata, mentre Patrese, Trulli e Badoer avevano dei 125, tutti monomarcia.
Il materiale tecnico è stato fornito da Tony kart, con l’appoggio di Testa racing.
Alessandro Castellani



