Viterbo – “Il santaro se frega ‘na volta sola”. Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena è chiaro. Ed è pure d’accordo con tutte le interrogazioni presentate oggi in consiglio comunale. Palazzo dei Priori, Viterbo.
La questione in campo è l’aumento delle tariffe dell’acqua. Un fantasma che da ieri si aggira per le stanze della Talete e che domani mattina dovrebbe essere oggetto di discussione durante l’assemblea dei sindaci della società idrica.
Prima che il consiglio inizi, il consigliere Giacomo Barelli chiede all’aula un minuto di silenzio in ricordo delle 17 vittime della strage di Piazza Fontana a Milano del 12 dicembre 1969 che aprì la fase della strategia della tensione che caratterizzò tutti gli anni ’70 e buona parte degli’ 80 del secolo scorso.
Sempre a inizio consiglio la consigliera Patrizia Notaristefano ha chiesto un applauso per il consigliere Alfonso Antoniozzi, tra i protagonisti della prima al Teatro La Scala di Milano del 7 dicembre scorso.
“L’ultima volta – ha detto subito Arena a proposito del possibile aumento delle bollette dell’acqua – su rassicurazione del cda Talete, c’è stato detto che l’ultimo aumento del 7,5% sarebbe stato l’ultimo. E bene però che Talete sappia che il santaro se frega ‘na volta sola. Adesso dobbiamo avere delle certezze.
Anche se l’impressione sia che si stia viaggiando a vista. Chiederemo rassicurazioni nero su bianco, perché i comuni non si possono fare carico di ulteriori aumenti e i cittadini non possono perdere altre ore per tariffe che gli risultano incomprensibili.
Domani parteciperò all’assemblea e ripeterò le stesse cose. E dovremo capire bene quali sono le prospettive anche al di fuori dei carichi di spesa”.
Pare infatti che Talete abbia in cantiere aumenti di bolletta decisamente sconvolgenti. E le ipotesi, affatto rassicuranti, sarebbero appunto due. La prima, un aumento dell’85% per il 2020 che poi dovrebbe scendere negli anni successivi.
La seconda un aumento del 2% che si andrebbe ad aggiungere al 7,5% dello scorso anno. Portando la tariffa al 9,5% per i successivi 6 anni. Non solo, ma Talete punterebbe inoltre a quadruplicare il deposito cauzionale che passerebbe così da 57 euro a 200. Il tutto, ovviamente a carico dei cittadini.
Gli aumenti consentirebbero di portare a casa 26 milioni dall’aumento delle bollette e 23 dalla moltiplicazione dell’importo del deposito cauzionale.
Un incasso che a sua volta servirebbe per coprire un mutuo di 40 milioni di euro chiesto da Talete alla cassa per i servizi elettrici e ambientali con cui la società idrica intenderebbe fare un investimento, forse sull’impianto idrico ridotto piuttosto male, di oltre 212 milioni di euro.
A chiedere chiarimenti in proposito sono sia i consiglieri di maggioranza che quelli di opposizione. Da Massimo Erbetti dei 5 Stelle Patrizia Notaristefano di Viterbo 2020 fino ad Andrea Micci della Lega e Gianmaria Santucci di Fondazione. Tutti fermamente contrari all’aumento delle tariffe.
Tra loro anche Luisa Ciambella del Pd. “Ho chiesto l’accesso agli atti – ha spiegato la consigliera – ma la documentazione che ho ricevuto è incompleta. Non solo, ma agli atti della Talete c’è anche una lista di nomi che dovrebbero ricevere integrazioni stipendiali non si sa bene su quali parametri. Integrazioni utili anche ai fini pensionabili. In virtù di cosa?”.
Daniele Camilli


