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“Sprar, la metà del costo del progetto va agli operatori sociali”

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Viterbo – (r.s.) – “La metà del costo del progetto Sprar va agli operatori sociali, mentre al migrante va in tasca 1,60 euro al giorno”. Jacopo Polidori, consigliere di CasaPound al comune di Vallerano, lo ha detto ieri durante il convegno del movimento dedicato al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Polidori, nella sala Regia del palazzo dei Priori di Viterbo, ha parlato mostrando dei documenti di alcuni mesi del 2016 e del 2017 riferiti allo Sprar di Vallerano. “Mi sono stati consegnati – spiega – dal comune e li ritengo ufficiali, sennò avrebbero commesso un gravissimo falso in atti pubblici”.

Polidori riepiloga: “A febbraio ho fatto un accesso agli atti e ho incontrato gli esponenti dell’Arci Viterbo che mi hanno assicurato che in breve tempo mi avrebbero fatto arrivare tutta la documentazione in merito. Ma ad oggi, ovvero dopo circa dieci mesi, non è ancora arrivata completa. Eppure hanno il dovere di rispondermi come io, in qualità di consigliere comunale, ho il dovere di far sapere ai cittadini come i soldi pubblici vengono spesi. Inoltre, tra i documenti consegnati, ce ne sono alcuni senza il timbro del comune di Vallerano e dell’Arci, quindi da segnalare in prefettura”.

Jacopo Polidori

Da più di dieci anni l’Arci Viterbo gestisce lo Sprar di Vallerano. “Nel 2016 – afferma Polidori – il costo del personale per sei mesi di lavoro è ammontato a 39mila 885 euro. Ovvero, circa la metà del costo del progetto (80mila euro) è andata agli operatori sociali. Se vogliono fare veramente integrazione, queste associazioni non la devono fare con i soldi degli italiani e soprattuto con buste paga con cifre così importanti. Il pocket money – prosegue Polidori mostrando un documento datato settembre 2016 -, che è la cifra che realmente va in tasca al migrante, è invece di 1,60 euro al giorno”. Il consigliere comunale parla poi di un corso di lingua italiana destinato ai richiedenti asilo e ai rifugiati. “È costato – dice – circa 1600 euro di soldi pubblici, ma le presenze tra ottobre e novembre 2016 sono state pochissime. Nonostante i migranti sostengano di volersi integrare e di voler stare tra noi…”.

Ervin Di Maulo

Il convegno è stato moderato da Ervin Di Maulo (CasaPound). “Lo Sprar – sostiene – è un grandissimo conflitto di interessi, una consorteria immigrazionista che agisce a più livelli. Dalle associazioni alla politica, dai media all’avvocatura. Una consorteria che promuove politicamente un’immigrazione incontrollata e senza limiti. Spalancherebbero le porte a milioni e milioni di migranti, perché più richiedenti asilo ci sono in Italia più soldi prendono per gestire l’accoglienza. Eppure, dopo che Matteo Salvini ha tagliato i costi all’accoglienza, l’Arci ha comunicato di non partecipare più ai bandi. Insomma, sono persone infime, che hanno come unico interesse il proprio tornaconto e hanno una visione etno-masochista e auto-razzista. Grazie al lavoro di Polidori abbiamo messo alla luce che gli operatori dell’Arci prendono stipendi da capogiro: alcuni anche più di 8mila euro. È una vergogna che va denunciata. Come è vergognoso che da questi signori sia molto difficile ottenere tutta la documentazione, e per questo abbiamo intenzione di fare un esposto alle autorità competenti”.



Nei giorni scorsi in tanti hanno criticato e polemizzato sulla scelta del comune di Viterbo di concedere la sala Regia di palazzo dei Priori a CasaPound . “Tentativi – li ha definiti Di Maulo – di censurare la nostra conferenza da parte dei soliti paladini del pensiero unico, secondo i quali non dovremmo ottenere sale istituzionali perché saremmo un gruppo tecnicamente sovversivo e non avremmo il diritto di parlare in sala Regia perché alcuni di noi sono stati condannati. Io sono stato condannato in via definitiva per essermi scontrato conto gli ultras antifascisti militanti. Non proprio delle signorine, che vediamo all’opera quasi tutte le settimane in televisione mentre assaltano polizia e chiunque non la pensi come loro. Cercano di non far esprimere qualsiasi avversario politico, non solo CasaPound. Troviamo sempre gli estremisti di sinistra ad attaccare i convegni di Salvini e di Fratelli d’Italia. Ecco, io sono stato condannato in via definitiva per essermi scontrato contro questa feccia e ne vado orgoglioso”.

Ervin Di Maulo e Jacopo Polidori

Poi Di Maulo chiede: “Ma chi in Italia può decidere chi può fare legittimamente politica o meno? Il Pd? L’Anpi? L’Arci? Eppure essere qui non ci sembra solo un diritto ma anche un dovere, perché stiamo parlando di come vengono spesi i soldi dei cittadini. Qualcosa di importante dunque, che merita questa prestigiosa sala. Grazie al sindaco di Viterbo Giovanni Arena per avercela concessa e speriamo che prenda in considerazione l’ipotesi di fare un’indagine conoscitiva per vedere se nel suo comune c’è veramente integrazione o mercimonio e spreco di soldi pubblici. L’auspicio è che poi elimini lo Sprar da Viterbo, come hanno fatto a Todi”.

Viterbo - Il convegno di Casapound sullo Sprar in sala Regia

Tra gli interventi anche quello di Andrea Nulli, consigliere di CasaPound al comune di Todi. Ha snocciolato una serie di dati e ha raccontato come la giunta della città umbra è riuscita a eliminare il progetto Sprar. Tra il pubblico, invece, diversi militanti, tra cui Andrea Mereu, e il candidato sindaco di CasaPound alle elezioni del 2018 a Viterbo Claudio Taglia. Poi l’ex deputato Nicola Parenti e il consigliere di Forza Italia Giulio Marini.



La chiusura è spettata a Davide Di Stefano, vicedirettore del Primato Nazionale e dirigente romano di CasaPound . “Siamo in un periodo un po’ particolare – esordisce -, ma ogni tanto qualche barlume di stato di diritto esce fuori. L’abbiamo visto con la sentenza con cui CasaPound ha vinto il ricorso contro Facebook, che aveva censurato in maniera arbitraria e all’improvviso il movimento. Per il giudice, è stato un atto illegale perché è andato contro il principio del pluralismo politico che è sancito dalla nostra Costituzione. Una vittoria non solo per CasaPound ma per tutti i cittadini italiani: è stata ribadita la nostra sovranità, che rischiava di essere scavalcata da chi crede che gli standard della comunità vengano prima delle nostre leggi. Gli avvocati di Facebook sostenevano che CasaPound istigasse all’odio perché ha espresso delle posizioni contrarie e negative nei confronti degli immigrati, che secondo il social di Zuckerberg sono una categoria meritevole di protezione. Esprime dunque una posizione politica che non è neutra. È, di fatto, un nuovo editore della sinistra mondiale e globalista”.

Davide Di Stefano

Di Stefano prosegue: “Tutto quanto il dibattito sull’immigrazione è stato inquinato da questo tipo di approccio. Oggi pensiamo che l’immigrato tipo sia la piccola famigliola siriana, che magari ha diritto allo status di rifugiato, e il povero bambino che muore sulle coste. Questo non è il volto reale dell’immigrazione in Italia, ma la narrazione che viene creata dalla sinistra. Ci sono dati da cui, al contrario, emerge che un terzo dei reati in Italia viene commesso da stranieri e che l’80% dei migranti arriva dall’Africa e sono giovani maschi senza famiglia che ottengono protezione solo in due casi su dieci. Insomma, il business dell’accoglienza è una vera e propria truffa. I soldi che vengono utilizzati vengono presi dalle tasche degli italiani in maniera truffaldina, mentre potrebbero essere spesi per impedire l’emigrazione dei nostri giovani all’estero e il calo demografico”.

Viterbo - Il convegno di Casapound sullo Sprar in sala Regia

Conclude Di Stefano: “La sinistra lo fa perché è mossa da un’ideologia. Sono autorazzisti, sono persone che ritengono che sia migliore che i popoli europei vengano sostituiti da altre etnie. A nome dell’umanitarismo spingono la sostituzione etnica. Ma una visione ideologica spesso manca alla destra, dove il problema viene affrontato in maniera troppo pragmatica. Ci si limita a ragionare sull’immigrazione come un fenomeno che riguarda solo il degrado e la sicurezza. Il fattore identitario e della sostituzione etnica è invece centrale, ma non viene utilizzato dai partiti sovranisti come quelli di Salvini e di Giorgia Meloni. Così dovremmo sempre giocare in difesa e giustificarci, perché l’accusa di razzismo è dietro l’angolo. Ma quella della destra non può essere solo una reazione, ma un futuro di progresso.


 – Di Maulo condannato per le bastonate allo stadio – Polidori per aver preso a cinghiate un ragazzo inerme di Carlo Galeotti


Viterbo - Il convegno di Casapound sullo Sprar in sala Regia

Viterbo – Il convegno di CasaPound sullo Sprar in sala Regia  – Nicola Parenti, Claudio Taglia e Giulio Marini


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