Civita Castellana – (g.f.) – “A Talete servono capitali per portare avanti il servizio e la soluzione è aumentare la tariffa”. In commissione si discute della società idrica e il sindaco di Civita Castellana Franco Caprioli dice la sua.
Situazione complicata richiede una decisione non facile. “Se si vuole uscire da questa impasse – spiega Caprioli – la soluzione è aumentare la tariffa”.
Interrotto dai consiglieri che vogliono capire se è favorevole all’aumento, il primo cittadino prova a spiegare. “Non sono per l’aumento delle tariffe, ma servono capitali per proseguire il servizio e la vita dell’azienda. La strada è stretta e già segnata in qualche modo”.
Che Talete abbia bisogno di fondi è ormai certo. Dato ripetuto svariate volte, ma mettere le mani nelle tasche dei cittadini è un esercizio che la politica non vorrebbe praticare. Dall’opposizione arriva un coro di no alle affermazioni di Caprioli.
Il 5 dicembre in consiglio comunale se ne discuterà e diversi esponenti dell’opposizione hanno presentato un ordine del giorno per avere chiarimenti da parte del sindaco in merito alle richieste di ricapitalizzazione o d’ingresso socio privato in Talete avanzate dal presidente Bossola. Firmato, i consiglieri Maurizio Selli, Maurizio Serafinelli, Yuri Cavalieri, Vanessa Losurdo, Simone Brunelli, Claudio Parrocini.
Altro ordine del giorno, ancora più diretto, contro la cessione ai privati di quote Talete. A chiederlo, i consiglieri Yuri Cavalieri (Rifondazione Comunista), Maurizio Selli e Maurizio Serafinelli (Movimento 5 Stelle).
Siccome non c’è due senza tre, per la società idrica c’è un altro punto: “Talete dalla parte dei cittadini, chiesto da Selli, Serafinelli e Cavalieri.
Ma non è solo l’opposizione a storcere il naso. Lo stesso centrodestra ha espresso perplessità, per usare un eufemismo, sulla posizione del primo cittadino. Per questo la seduta di giovedì si preannuncia abbastanza movimentata.
