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Tentavano di rubare in un’auto, in manette due fratelli di 16 e 18 anni

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Viterbo - I controlli dei carabinieri

Viterbo – I controlli dei carabinieri

Viterbo – Sfondano il lunotto posteriore di un’autovettura per tentare il furto di quanto custodito nel portabagagli, in manette due fratelli di 16 e 18 anni. Con un pugno hanno fracassato il lunotto posteriore di un Suv.

Sono i due giovanissimi, uno dei quali ancora minorenne, sorpresi in flagrante nel tardo pomeriggio di venerdì 27 dicembre da un carabiniere fuori servizio in viale Francesco Baracca, sulla Teverina, vicino la casa di cura Villa Rosa, mentre tentavano di rubare in un’auto parcheggiata.

Il militare, vista la coppia in azione, ha subito chiamato rinforzi.

Aspiranti topi d’auto due fratelli italiani, originari di Roma, ma da tempo domiciliati nel Viterbese. Uno è minore di anni 16, mentre l’altro è appena maggiorenne.

Il 27 dicembre, verso le ore 18,30, i due fratelli non hanno realizzato che proprio nei pressi del bar adiacente alla casa di cura Villa Rosa c’era un maresciallo dei carabinieri libero dal servizio.

I due, pensando di poter agire indisturbati, hanno cominciato ad aggirarsi con fare sospetto tra le macchine in sosta, lasciate parcheggiare dai parenti dei ricoverati nella casa di cura, facendosi notare dal militare.

I sospetti del carabiniere si sono concretizzati nel momento in cui uno dei due, coadiuvato dall’altro, con un pugno ha mandato in frantumi il lunotto posteriore di un Suv, una Mazda, nel cui portabagagli era custodita una valigia.

Un colpo violentissimo. Il maresciallo fuori servizio è immeditamente intervenuto, coadiuvato dai suoi colleghi, una pattuglia in borghese del nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Viterbo che si trovava in quella via nell’ambito del controllo del territorio.

Ne è nato un inseguimento da via Francesco Baracca fino all’Ellera, passando per via Madre Teresa di Calcutta, dove i carabinieri sono riusciti a bloccare i due fratelli, i quali non hanno esitato a opporre strenua resistenza, al fine di guadagnarsi la fuga. I due malviventi, condotti presso il Norm di Viterbo, sono stati dichiarati in stato di arresto per tentato furto aggravato.

Il minore è stato accompagnato al centro di prima accoglienza di Roma in attesa dell’udienza di convalida. Il maggiorenne è stato trattenuto per l’intera notte nelle camere di sicurezza del comando provinciale.

Sabato si è celebrata l’udienza di convalida davanti al tribunale di Viterbo.

Il giudice Gaetano Mautone, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto per il maggiorenne l’obbligo di dimora nel comune di Ronciglione, con la prescrizione di non allontanarsi dal proprio domicilio dalle 21 alle 7 del mattino.

Il processo per direttissima è stato rinviato a gennaio. Titolare delle indagini il pm Franco Pacifici.


– Sfondano il lunotto e tentano furto in un’auto, arrestati due 18enni


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