Milano – (e.c.) – Tosca, buona la “prima” per Alfonso Antoniozzi alla Scala di Milano.
Il viterbese nei panni del “sagrestano brontolone” ha debuttato ieri pomeriggio al teatro la Scala di Milano in mondovisione e alla presenza, tra gli altri, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della senatrice a vita Liliana Segre.
Gran parte dei viterbesi forse lo conosce meglio come consigliere comunale di minoranza di Viterbo 2020 di Chiara Frontini.
Ma Antoniozzi è prima di tutto un artista, il più grande baritono buffo sulla scena italiana. Con il suo grande talento ha portato un po’ di Viterbo con lui sul palco milanese rendendo orgogliosi i suoi concittadini.
Ieri si è esibito nella Tosca di Puccini accanto a mostri sacri dell’opera come Anna Netrebko, Francesco Meli e Luca Salsi, con la direzione di Riccardo Chailly e la regia di Davide Livermore.
Le scenografie mozzafiato, i meravigliosi costumi e soprattutto le interpretazioni di cantanti e musicisti hanno lasciato a bocca aperta il pubblico presente alla prima.
Antoniozzi è il secondo a calcare la scena nella Tosca.
Le telecamere della Rai riprendono la sua entrata dall’alto. In mano un barattolo di pennelli e addosso le vesti del sagrestano.
Quando calca la scena quasi sembra minuscolo di fronte all’immensa scenografia, ma poi l’artista emerge in tutta la sua grandezza non appena inizia a cantare.
La sua voce inconfondibile, la mimica facciale e la gestualità curata nei minimi dettagli hanno reso unica la sua interpretazione.
La diretta, andata in onda su Rai 1, è stata presentata da Milly Carlucci e Antonio Di Bella.
Tosca – Trama
Nella Roma del 1800 dopo il fallimento della Repubblica Romana, le vite del pittore Mario Cavaradossi e della sua amante Tosca, incrociano Cesare Angelotti, patriota fuggito dalle carceri del Papa. Sulle tracce del fuggiasco c’è il capo della polizia pontificia, barone Scampia che, innamorato di Tosca, approfitta della situazione per conquistare la donna: fa uccidere Angel otti e in cambio dell’amore di Tosca finge di far fucilare Cavaradossi.
Tosca uccide quindi il barone e corre da Cavaradossi per avvertirlo che la sua fucilazione è una finzione ma lo trova davvero morto e inseguita dai soldati per la morte di Scarpia, s i getta disperata dal castello.
Melodramma in tre atti Libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa Musica di Giacomo Puccini Con Anna Netrebko, Francesco Meli, Luca Salsi, Carlo Cigni, Alfonso Antoniozzi, Carlo Bosi, Giulio Mastrototaro, Ernesto Panariello coro e orchestra del Teatro alla Scala con la partecipazione del coro di voci bianche dell’accademia Teatro alla Scala maestro del coro e del coro di voci bianche Bruno Casoni direttore Riccardo Chailly, regia teatrale di Davide Livermore, produttore esecutivo Elena Beccalli, regia televisiva di Patrizia Carmine.
Media: Fotogallery – Alfonso Antoniozzi in scena alla Scala con la Tosca





