Viterbo – Un Polo dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia. E all’interno ci sarà anche lo sportello del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio. E’ uno dei progetti messi in campo dall’assessora alle politiche sociali del comune di Viterbo, Antonella Sberna. C’è già la delibera. Manca solo la determina per stabilire le linee guida del Polo. Taglio del nastro previsto per i primi mesi del 2020.
Dove? All’interno del palazzetto della creatività, villa Fornaciari, che negli spazi dedicati a due istituti comprensivi. Canevari e Vanni, in via Carlo Cattaneo.
“Polo dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia – spiega Sberna -. Abbiamo scelto il palazzetto della creatività perché già di suo è una sede storica e al suo interno, nel tempo, sono già state svolte delle attività in favore dei bambini. Questa vitalità però, nel corso degli anni, è venuta meno. Ma lì, in quello spazio, ci sono tutti i presupposti per poterla far rinascere e fare del Polo un punto di riferimento per tutta quanta la città”.
L’obiettivo del Polo è quello mettere in sinergia le associazioni tra di loro e con il comune di Viterbo, “e dar vita – ha sottolineato l’assessora Sberna – a uno spazio aperto sulla città dove, con un coordinamento e un calendario di eventi, si possa dare voce e spazio a iniziative che hanno come finalità la tutela e la promozione della famiglia. Ad esempio l’aiuto compiti. Ci sarà anche una biblioteca, quella della Vanni, integrata all’interno del Polo. E sempre negli spazi del Polo verrà aperto lo sportello del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio. Siamo solo in attesa di alcuni passaggi formali per poterlo inaugurare. Sarà quindi uno spazio attivo dove svolgere le attività messe realizzate dal comune e quelle proposte autonomamente dai soggetti che lavorano sul territorio. Nello spazio che abbiamo immaginato avranno spazio tutte le associazioni che si occupano d’infanzia”.
Associazioni che si occupano di bambini delle scuole elementari e medie e che portano avanti da anni azioni di sensibilizzazione e sostegno nei confronti delle istituzioni sul tema dell’infanzia. “Associazioni – ha concluso Sberna – rappresentative e che affiancheranno il comune sulle politiche in favore dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con suggerimenti e progetti”.
Daniele Camilli


