Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’Università degli Studi della Tuscia si è classificata 16esima in Italia e 292esima nel mondo nella classifica Green metric, una particolare classifica che mette a confronto le università del mondo in termini di sostenibilità.
La classifica è basata su una serie di indicatori, calcolati per ogni ateneo, che coprono molti aspetti relativi alla sostenibilità, dagli spazi verdi presenti nei campus, all’utilizzo di energie rinnovabili, dalle gestione integrata e recupero dei rifiuti alla mobilità elettrica, dal recupero delle acque alla quantificazione della produzione scientifica dedicata a temi sociali e ambientali.
E’ un riconoscimento alla sensibilità dell’ateneo per le tematiche collegate all’ambiente che hanno portato negli anni a declinare gran parte delle attività di ricerca verso la sostenibilità, in tutti i campi (agraria, economia circolare, biologia, ingegneria, foreste, diritto, tecnologie alimentari, biotecnologie, chimica verde) in modo interdisciplinare e a sviluppare percorsi formativi specifici.
Per l’ateneo si tratta di un ottimo risultato che rappresenta un punto di partenza per tutta una serie di ulteriori iniziative sulla sostenibilità ambientale destinate a svilupparsi nell’immediato futuro.
L’Università ha istituito, infatti, diversi gruppi di lavoro, coinvolgendo ben 19 unità di personale docente e tecnico amministrativo, su diverse tematiche (cambiamenti climatici, educazione, rifiuti, energia, cibo ed altro) e partecipa attivamente ai lavori della Rus (Rete delle università sostenibili).
Università degli studi della Tuscia
