Milano – Un Giglio di Nola vagamente somigliante alla macchina di Santa Rosa? No, no: è proprio la macchina di Santa Rosa! Incredibile gaffe del Corriere della sera, che in un ampio servizio sulla mostra “Con straordinario trasporto” di Milano, dedicata alla Rete delle grandi macchine a spalla italiane, scambia Gloria e Spirale di fede con due Gigli campani.
E dire che Gloria in Lombardia non c’è nemmeno mai andata. Troppo grande, troppo maestosa. Nello studio museo Francesco Messina, dov’è allestita la mostra, non c’entrerebbe. A rappresentare il trasporto di Viterbo a Milano c’è solo Spirale di fede, la mini-macchina del Pilastro.
Gloria compare in filmati e documentari proiettati all’interno dei locali, ed è lì che probabilmente è stata scattata la foto erroneamente confusa per l’immagine di un Giglio di Nola.
Un semplice errore, certo. Ma il grossolano errore si ripete anche in tutta la gallery a corredo del servizio su “Con straordinario trasporto”. Spirale di fede deve aver catturato l’attenzione del fotografo, visto che compare in quasi tutte le immagini di pubblicate. Il problema è che mai una volta viene indicata col suo vero nome: secondo il Corriere è sempre e comunque uno dei Gigli di Nola.
Complimenti, a questo punto, agli amici campani, che possono vantare due meraviglie in più tra le loro bellissime macchine. Peccato solo per i turisti che, attirati dalle foto del Corriere, andranno a Nola convinti di vedere macchine che in realtà sono a Viterbo.
E dire che il 17 dicembre il sindaco Arena e l’assessore alla Cultura De Carolis erano anche saliti fino a Milano per inaugurare la mostra e presentare Spirale di fede in conferenza stampa. A questo punto è evidente che, mentre i viterbesi stavano parlando, qualcuno in sala si è addormentato. O peggio ancora se n’è andato.
Gloria e Spirale di fede. Citando i Pooh in Uomini soli: “perdute nel Corriere della sera”…



