Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Condanniamo fermamente ed esprimiamo la nostra piena solidarietà al giornalista di Tusciaweb Daniele Camilli e ai tre sindacalisti della Flai Cgil, vittime di un’aggressione verbale nelle campagne Castel d’Asso a Viterbo.
Da quanto abbiamo appreso, durante un volantinaggio per informare i braccianti agricoli dei loro diritti, i quattro sono stati raggiunti da 8 uomini che li hanno minacciati.
Come regione Lazio siamo impegnati in prima linea nella lotta al caporalato, contro ogni forma di sfruttamento e per la difesa e affermazione dei diritti dei lavoratori. Dopo i fatti di Castel D’Asso chiediamo alla rete del lavoro agricolo di qualità del viterbese di convocare urgentemente una riunione, coinvolgendo tutte le parti datoriali e sindacali.
L’incontro seguirebbe di poche settimane quello organizzato presso l’Università della Tuscia per far conoscere i dettagli della Legge regionale ‘Per un lavoro di qualità in agricoltura’. È chiaro che nella provincia di Viterbo in cui si contano quasi 12mila imprese agricole vi siano alcuni imprenditori che non rispettano le regole. A questa illegalità, che si tramuta in negazione dei diritti per i braccianti, come Regione continueremo a rispondere con sempre maggiore fermezza e sempre per difendere i lavoratori più fragili.
Claudio Di Berardino
Assessore Lavoro e Nuovi diritti regione Lazio
