Roma – Ignora l’ordine di espulsione, denunciato.
1501 persone identificate; 4 persone denunciate; 140 le unità impiegate nelle attività di controllo nelle stazioni ferroviarie; 266 treni controllati, 203 bagagli controllati, 68 stazioni controllate.
Questi sono i risultati delle attività compiute nelle giornate del 21 e 22 gennaio dagli operatori della polizia di Stato, in servizio al compartimento polizia ferroviaria per il Lazio nell’ambito dell’azione di controllo straordinario disposta dal servizio di polizia ferroviaria su scala internazionale denominata Rail Action Day – “Active shield”.
Iniziativa finalizzata ad attivare contemporaneamente in tutti i paesi aderenti, controlli preventivi a viaggiatori e relativi bagagli, presenti a bordo dei convogli ferroviari, in particolare quelli ad alta velocità ed internazionali, nonché all’interno delle stazioni più importanti.
Nello scalo ferroviario di Roma Termini, gli agenti del settore operativo del compartimento di polizia ferroviaria per il Lazio, hanno denunciato in stato di libertà una persona che avrebbe danneggiato del materiale Fs posto intorno alle colonnine per l’emissione dei biglietti automatici.
“Un’altra – si legge nella nota della questura – è stata denunciata in stato di libertà perché sorpresa nonostante ne avesse divieto, a transitare all’interno dell’area ferroviaria di Roma Termini.
Mentre un cittadino di origini nigeriane è stato denunciato in stato di libertà perché inottemperante all’ordine di espulsione. L’uomo che avrebbe tentato di prendere un treno privo di biglietto, è stato individuato dai poliziotti e identificato all’ufficio immigrazione. Dagli accertamenti è risultato avere a proprio carico un ordine di espulsione emesso dalla questura di Modena.
Tra le storie a lieto fine, un ragazzo con disturbi psichici è stato salvato dagli agenti della polizia ferroviaria di Roma Ostiense.
“Il giovane – si legge nella nota – camminava e saltellava in prossimità del binario tra i viaggiatori presenti mettendo in pericolo la propria e l’altrui incolumità, considerando il continuo transito dei treni.
I poliziotti dopo aver preso confidenza con il ragazzo e aver capito i suoi problemi hanno contattato i genitori, che oltre a confermare lo stato del proprio figlio, si sono recati immediatamente presso lo scalo per riabbracciarlo”.
